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Defilé in Corsica per le creazioni delle sartorie sarde

Defilé in Corsica per le creazioni delle sartorie sarde

Successo per gli abiti degli atelier proposti nell’isola sorella  Tradizione e modernità nello stile si incontrano ad Ajaccio

La creatività sarda è sbarcata nell’isola sorella il 27 e 28 marzo scorso. Nel palazzo dei congressi della Camera di commercio di Ajaccio in Corsica, si è svolta la sfilata“Sorris de Mari”. Un defilé di moda all’interno della manifestazione “Mascaras”, per la valorizzazione del patrimonio immateriale comune delle maschere tradizionali sarde e corse.

La manifestazione è promossa e organizzata dalla associazione “Sardegna Corsica. I popoli del mare”, cui fanno capo Modesto Fenu e Marzia Littera. «Il progetto – si legge in una nota – nato dall’idea di creare un gemellaggio tra le due isole per far conoscere il patrimonio inestimabile delle tradizioni della Sardegna».

Le creazioni della sartoria di Paola Compostu di Bitti, Sartoria Istimentos di Samugheo e degli atelier di Irene Contini, Paola Tangianu e Sonia Flauto di Sassari hanno legato con un filo di stile moderno e tradizione le rive vicine delle due isole. Molto apprezzato dal pubblico numeroso che ha assistito alle sfilate il richiamo alla grande tradizione sartoriale sarda e la capacità degli ateliers isolani di rileggere tecniche ed estetiche antiche legandole con uno spirito contemporaneo. La giovane stilista Paola Cumpostu è stata capace di coniugare lo stile con la fantasia, proponendo i suoi abiti da sposa ispirati alle Janas; creazione estremamente originali e contemporanee che richiamano, comunque, le radici della tradizione sarda. Connubio azzeccato, tra eredità antica e linee moderne, anche per la Sartoria Istimentos di Samugheo di Sergio Sannia con abiti da uomo e da donna, capi tradizionali in orbace e camicie sarde. Istimentos ha proposto tagli e inserti innovativi in particolare per le giacche maschili.

Applausi anche per la linea di Irene Contini, di Sorso con atelier a Sassari, grande charme femminile nella tradizione italiana con inserti, ricami e tessuti preziosi in broccato. Accolte con grande interesse le moderne e frizzanti creazioni dell’atelier Nitael di Paola Tangianu, notissimo per le sue linee in pelle, con i suoi lavori con inserti in velluto, sughero e pizzo, estremamente eleganti e innovative con uno spirito giovane e sexy. Le linee geometriche della modernità e i tagli coraggiosi hanno interpretato la tradizione negli straordinari abiti di Sonia Flauto, con la collezione Trame di Sardegna composta da abiti in velluto ispirati ai costumi sardi.

L’atmosfera arcaica si è riempita di significati magici con la sfilata del giorno dopo che ha visto più di 450 maschere del carnevale tradizionale sardo sfilare per le vie del capoluogo corso. Boes e Merdules di Ottana, sos Carrajos, mascheras nettas, sos Colognanos, S’ainu orriadore, le maschere di Teti, Sorgono, Austis, Macomer con donna Zinobia, Sindia, Turpos Orotelli e le maschere di Sorgono, hanno affascinato gli spettatori con i loro antichissimi e misteriosi significati. Ad aggiungere suoni e colori sono stati i costumi di Putifigari e la musica dell’organetto di Luca Cocco.

Sigla della
manifestazione è stata la canzone di Luca Tilocca cantautore di Putifigari diplomato alla scuola di Mogol che ha unito con il suo brano “Sorres de mare” le due isole. Il testo di Michele Pio Ledda è stato tradotto in corso da Jean do Leca del famoso gruppo Canta U populu Corsu.



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