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Primavera tra arte, natura e tradizioni

Domani “Muristenes in beranu”, si animano gli antichi novenari di San Serafino

GHILARZA. Domani le antichissime strutture che ospitavano i novenari riprenderanno vita per l’evento “Muristenes in beranu”. Il novenario di San Serafino accoglierà i visitatori proprio come si usava una volta tra antichi mestieri, piatti tradizionali, e storia. La novena si svolge in primavera per far godere ai visitatori uno splendido scorcio di natura tra il verde e i fiori dei quattro novenari di Ghilarza a San Serafino, luogo meraviglioso situato sulle sponde del lago Omodeo a qualche chilometro da Ghilarza. In questo giorno il novenario di San Serafino, con la grande partecipazione dei novenanti, si veste a festa e si presenta nel suo massimo splendore, con i colori ed i profumi della primavera e con lo sfondo del lago in un paesaggio incantevole. «I muristenes allestiti ad opera d’arte saranno circa 100 – dicono i ragazzi dell’organizzazione – . In ciascuno si potrà assistere alla produzione dei prodotti tipici del nostro paese, degustare i formaggi, i salumi, i dolci, il pane e tutto quello che offre la nostra tradizione. Potrete ammirare e toccare con mano l’abilità dei nostri scalpellini, de sos massajos, de sos mastros de linna e di tante altre persone che metteranno a disposizione la loro arte durante l’intera giornata».

Si parte al mattino quando, con l’aiuto di una mappa, si andrà alla scoperta di 100 muristenes della loro evoluzione nel corso dei secoli, e della chiesa di San Serafino. I muristenes ospiteranno esposizioni d’arte e artigianato tra musica e balli tradizionali e la degustazione dei tesori della gastronomia: birre artigianali, formaggi, dolci, miele biologico e salumi. Un percorso storico-culturale dal titolo “Leggendo Antonio Gramsci e… giocando tra archeologia e architettura”. Estemporanea di pittura “Muristenes in Beranu”. “Ammentos de Disamistade” (in occasione del trentennale del film). Alle 13 il pranzo conviviale con i menù tradizionali a base di gnocchetti sardi al sugo, pane, formaggio, vino o acqua e poi, in base al menù scelto: la pecora in umido, maialetto arrosto, vitella allo spiedo. In serata i visitatori si potranno ancora di più immergere nell’atmosfera della antica novena con “Sos Gosos de Muristene in Muristene” (rievocazione del giro de sos “Gosos” gli antichissimi canti religiosi). “Sa Ditta in Sa Cortiza”, la tradizionale asta di prodotti in mezzo alla gente. I balli sardi itineranti con “Ballade Ballade Bois” e infine l’accensione del grande falò “Su fogulone”.