Viaggiare e poi tornare “Freemmos” conquista i giovani di Alghero

ALGHERO. “La parola ai giovani”. Con questo slogan ha preso il via nei giorni scorsi da Alghero “Freemmos”, il progetto ideato dalla Fondazione Maria Carta con l’obiettivo di sensibilizzare i...

ALGHERO. “La parola ai giovani”. Con questo slogan ha preso il via nei giorni scorsi da Alghero “Freemmos”, il progetto ideato dalla Fondazione Maria Carta con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sul fenomeno dello spopolamento che investe interi piccoli centri della Sardegna.

Dopo la positiva esperienza del 2017, la carovana di Freemmos è ripartita della scuola media “Maria Carta” di via Malta, istituto comprensivo n. 2 di Alghero. Le parole dei giovani studenti, in alcuni casi emozionanti e persino sorprendenti, hanno reso interessante il dibattito condotto dal giornalista e scrittore Giacomo Mameli e dalla docente di sociologia Antonietta Mazzette, fornendo una chiave di lettura fornita da chi, i giovani appunto, sono coloro i quali determinano in maggior misura il fenomeno dello spopolamento che interessa i piccoli comuni e non solo. Dal dodicenne dalle idee chiare Mattia, dalla Svizzera insieme ai genitori, ma già deciso a ritornare un domani nel suo paese «perché sono nato lì e lì voglio tornare». Una frase che ha colpito la platea, ma che riassume sostanzialmente il concetto espresso anche dagli altri studenti intervenuti. Partire sì, ma per tornare. E così per i neolaureati.

Sostanzialmente, dunque, è emerso che i giovani sono anche disposti a viaggiare, fare esperienze e arricchire le proprie competenze all’estero, ma vogliono avere la legittima possibilità di poter r scegliere di tornare per lavorare e vivere nel proprio paese. Il dibattito è proseguito con le testimonianze di alcuni esponenti del mondo del lavoro e dell’impresa raccolte da Ornella Porcu, sociologa esperta di marketing. Poi le performance dei tanti artisti che hanno ancora una volta dato lustro a Freemmos con la loro presenza e anche dei “Mori per Sempre”, un neonato gruppo vocale ideato da Umberto Graziano, composto da sei giovani ragazzi nigeriani ospiti in un centro di accoglienza di Sassari, accompagnati al piano da Andrea Desole. È stato anche presentato
il video ufficiale della canzone “Freemmos”, con testo di Michele Pio Ledda e Mariano Melis, che ha curato anche le musiche coinvolgendo docenti, alunni e artisti nel progetto. Il prossimo appuntamento è il 28 aprile a Monteleone Rocca Doria. Un ritorno, per il primo anno di Freemmos.

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