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Alessio Murgia, l’ opera barocca seduce ancora

Alessio Murgia, l’ opera barocca seduce ancora

Parla il violinista di punta del Teatro Regio di Torino Ha suonato ovunque coi grandi direttori d’orchestra

Sarà un viaggio in otto tappe attraverso la storia della musica dal barocco all’epoca attuale. Un viaggio con la regia di un compositore sardo, Alessio Murgia, violinista di punta del Teatro Regio di Torino. Organizza la Filarmonica Marchigiana, che ha scelto il talento di Murgia per una lettura moderna di Rossini e Schubert: oggi alle 21 concerto al teatro Pergolesi di Jesi, lunedì 23 aprile a La Nuova Fenice di Osimo e martedì 24 aprile al teatro “Valle” di Chiaravalle. Promosso in collaborazione col ministero dei Beni culturali, nel programma di sala campeggiano tre nomi: Gioacchino Rossini (Pesaro 1782-1868), Franz Schubert (Lichtental-Vienna 1797- Vienna 1828) e Alessio Murgia (Perdasdefogu 1964). Il compositore sardo – protagonista della rassegna “Artisti in residenza Umberto Clerici” – spiega: «Sono orgoglioso dell’accostamento del mio nome e del mio paese natale con questi geni della musica di tutti i tempi. Ho seguito il filo d’Arianna della canzone popolare francese della seconda metà del Settecento “Ah, vous dirais-je, Maman”, già utilizzata da Mozart per le sue variazioni per pianoforte K. 256. Ho variato il tema secondo la maniera e l’intenzione poetica di otto composizioni tra le più rappresentative dell’arco cronologico prescelto, rendendo così omaggio a ciascuno di essi attraverso una mimesi stilistica che esalta le loro peculiarità artistiche più eminenti». Ancora Murgia: «Il tutto tenuto insieme dalla forma stessa della variazione tradizionale che compensa col rigore logico-strutturale la diversità degli stili ricreati». Tra i pezzi proposti di Rossini anche “Péchés de vieillesse, IX, n. 10” e “Une larme (Una lacrima). Dal repertorio di Schubert il Quartetto in re minore D. 810 insieme a Der Told und das Mädchen (La morte e la fanciulla) con la trascrizione per orchestra d’archi di Umberto Clerici che firma la direzione artistica.

Durante i concerti verrà “reso omaggio” anche a Vivaldi, Händel, Haydn, Beethoven, Strauss, Brahms e infine all’appassionata, sanguigna vitalità di Piazzolla. «Il tutto – dice Murgia – tenuto saldamente insieme dalla forma stessa della variazione tradizionale, prime variazioni a carattere prevalentemente ritmico e ornamentale, commutazione di modo (dal maggiore al minore) e ultime variazioni in cui il tema è sottoposto anche a profonde elaborazioni sul piano armonico, la quale compensa con il suo rigore logico-strutturale la diversità degli stili ricreati».

Alessio Murgia, trasferito dalla Sardegna a Torino dove il padre Luigi era operaio Fiat, fa parte dal 1986 dell’Orchestra del Teatro Regio del capoluogo piemontese. Nel 2000 ha registrato con i musicisti sardi Davide Cossu e Guido Scanu un cd tutto dedicato all’opera di Lao Silesu. Nel 2004 ha costituito insieme ad altri musicisti del Regio l’ensemble cameristico “C’era una volta…il cinema”, col quale esegue un repertorio imperniato sulle più celebri colonne sonore di musica da film da lui stesso arrangiate e con il quale ha inciso due cd. Da questa esperienza è nato il percorso come compositore, arrangiatore e orchestratore, scrivendo oltre che per il suo ensemble e altri gruppi, in particolare per il Rossini String ensemble, i Pentabrass, e gli 8 Violoncelli di Torino. Nel 2007 Murgia – che ha suonato in tutto il mondo con i più prestigiosi direttori d’orchestra internazionali fra i quali Gergiev, Noseda, Marriner, Bikhov, Lewvine, Lombard – è stato premiato con il secondo posto al concorso di arrangiamenti per quintetto di ottoni di Sciolze.

Intensa e proficua la collaborazione con gli “Otto violoncelli di Torino” con i quali collabora da circa 10 anni. Ha collaborato come orchestratore con la Filarmonica’900 del Teatro regio di Torino, l’orchestra della Camerata ducale di Vercelli per la quale ha firmato l’orchestrazione
dello spettacolo “Audizioni alla camerata Ducale” e l’orchestra Filarmonica Imb che ha eseguito anche brani inediti. A settembre 2017 è stata eseguita in prima assoluta dall’orchestra dell’accademia della Filarmonica del Regio la Sinfonietta per archi, dedicata alla famiglia Zegna.

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