Cannavacciuolo scopre il tonno sardo

Lo chef a Carloforte per il nuovo programma, “O mare mio”

CARLOFORTE. È sbarcato a Carloforte uno chef stellato, da diversi anni sulla cresta dell’onda in Italia anche per le sue apparizioni televisive, in occasione delle registrazioni di un programma sulla cucina legata al mare prossimo alla terza edizione. Si tratta di Antonino Cannavacciuolo, conduttore di ’O mare mio, format televisivo la cui nuova serie andrà in onda da settembre, sul canale Nove. Una puntata sarà ambientata nell’isola di San Pietro, a Carloforte, dove il noto chef è stato invitato dalla famiglia Pomata ed ospitato nel celebre ristorante “Da Nicolo”, di fronte al lungomare, dove, fino a venerdì, si sono svolte le riprese interne, riguardanti la preparazione di pietanze attentamente valutate, anche con spirito ironico, prima di decretarne la migliore.

Ideato dallo stesso Cannavacciuolo, ’O mare mio vede come protagonisti i pescatori e gli abitanti del posto. In questo contesto, alcune personalità locali devono preparare la loro versione di un piatto tradizionale locale, a base di pesce, che verranno sottoposte al giudizio di chef del posto e del conduttore. Il cuoco che risulterà vincitore, potrà assistere e collaborare alla preparazione di una ricetta proposta adoperando alcuni ingredienti base, secondo l’ispirazione e la tecnica di Cannavacciuolo. Parlando di pescatori e prodotti della pesca e del mare a Carloforte, l’accento è caduto inevitabilmente sul tonno, il “pinna blu” o “rosso di corsa” che rappresenta un’eccellenza mondiale, in termini gastronomici, e viene ancora pescato nelle uniche tonnare attive nel Mediterraneo, calate ed attualmente in pesca tra Carloforte e Portoscuso.

Ed è stato proprio il tonno, come materia prima, e chi lo pesca, a rappresentare il filo conduttore della puntata tabarchina. Ripassando, anche grazie all’esperienza degli chef della famiglia Pomata (Nicolo, Luigi e Antonello), tutto ciò che caratterizza la cucina legata al tonno, dal taglio delle varie parti, alla conservazione ed alla preparazione, sia come unico protagonista del piatto che come collaterale, in ricette tradizionali molto in voga a Carloforte. Durante la registrazione, si è parlato ad esempio del “pasticcio alla carlofortina”, dove la pasta fatta in casa viene condita con un sugo arricchito di pesto (altro ingrediente tipico locale, di origine ligure) e tonno.

Considerando la vivacità del programma, la troupe si è molto divertita ad ascoltare e riprendere le esilaranti battute degli isolani che si sono alternati in cucina e davanti ai fornelli, con l’azzeccato accompagnamento finale di stornelli carlofortini a sancire il buon esito della gara. Per le riprese esterne, oltre ad immortalare alcuni degli angoli più incantevoli dell’abitato e dell’isola, in compagnia del rais Luigi Biggio e dei tonnarotti, la troupe ha visitato gli antichi stabilimenti delle tonnare alla Punta e l’impianto calato in mare, all’interno del quale nuotano quei superbi esemplari di Thunnus thynnus destinati
ad essere periodicamente catturati dalla ciurma. Carloforte si conferma luogo privilegiato per le riprese televisive, avendo già ospitato le troupe Rai dei programmi Geo e Lineablu, mentre a breve inizieranno le riprese della seconda serie della fiction Mediaset “L’isola di Pietro”.

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