Reciterà con Clooney a Olbia, ma per Giancarlo Giannini è un ritorno nella “sua” isola

Tra l’attore ligure e la Sardegna un rapporto strettissimo nato quando aveva nove anni

SASSARI. Nel cast stellare della serie evento “Catch-22” ci sarà anche uno dei volti più iconici del cinema italiano: Giancarlo Giannini che affiancherà i numerosi divi di Hollywood già confermati dalla produzione. Ambientata tra la Sardegna e Roma e prodotta da Sky Italia in collaborazione con “Paramount Television”, “Anonymous Content” e “Smokehouse Pictures”, “Catch 22” ha tra i protagonisti George Clooney, che è anche produttore esecutivo e regista della serie, Tessa Ferrer (Grey’s Anatomy), Jay Paulson (Mad Men), Austin Stowell (La battaglia dei sessi). L'evento televisivo sarà trasmesso su Sky Atlantic nel 2019 ma l'entusiasmo è già alle stelle tra gli appassionati del genere specialmente in Sardegna, dove sono previsti numerosi ciak e Clooney sta per dare inizio alle riprese.

“Catch-22”, ambientata durante la seconda guerra mondiale, si ispira all’omonimo romanzo antimilitarista scritto da Joseph Heller, noto in Italia con il titolo di “Comma 22” uno dei classici della letteratura americana del XX secolo . La storia si dipana tra bombardieri dell’aeronautica militare statunitense e missioni ad alto rischio. Ma se la trama del libro è nota, poco invece si conosce ancora della versione televisiva in cui Giannini interpreterà il ruolo di Marcello, il proprietario di una casa di appuntamenti, un uomo ancora affascinante che mostra i segni del tempo ma è ancora pronto a rivendicare i suoi ideali, a dare una lezione agli stranieri venuti al di là dell’Oceano. Nella sua nuova prova attoriale Giannini ritrova così ancora una volta la Sardegna, a cui è molto legato anche perchè è stata location di pellicole cult che lo hanno visto protagonista e lo hanno lanciato verso il successo internazionale. In “Film d'amore e d'anarchia” Giannini ha evocato la figura dell'anarchico sardo Michele Schirru, inventando una parlata esilarante. L'artista legò poi per sempre la sua immagina a quella dell'isola, insieme a Mariangela Melato, nella celeberrima pellicola “Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto”diretta da Lina Wertmüller. Recentemente l'attore ha girato a Sassari accanto a Giuliana de Sio il film “Buon lavoro” diretto da Marco Demurtas e prodotto dalla "Cinemascetti". In quell'occasione l'artista ha lavorato con giovani attori sardi in un set realizzato negli spazi della comunità di recupero per tossicodipendenti di Don Chino Pezzoli “La Crucca”, trasformata per qualche giorno in una cittadella del cinema.

Ma Giannini fin da piccolo frequentò la Sardegna: a nove anni accompagnò il padre che lavorava in un'azienda di cavi sottomarini in un viaggio tra Carloforte e Sant'Antioco. «Ho un ricordo luminoso di quelle spiagge – ha dichiarato – una natura
straordinaria all'epoca ancora incontaminata. Tornai poi nell'isola trent'anni dopo per girare il film della Wertmuller. Andammo in un'insenatura dove era difficile arrivare: Cala Luna, un luogo magico. Lo scoprimmo dall'alto con l'aereo. Una spiaggia rosa con gli oleandri. Un paradiso».

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