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Perché mi fa male? La risposta la trovo dentro una app

Perché mi fa male? La risposta la trovo dentro una app

Il fisioterapista Alberto Mura e l'imprenditore Mario Niedda, ex calciatore della Torres, hanno creato "Medical revolution"

Vedere in 3D il punto del proprio corpo dove impazza il dolore e prendere coscienza del motivo. E poi salutare il medico in clinica e ritrovarselo sempre in tasca nello smartphone. Sono soltanto alcune funzioni di Medical revolution, l’app che crea un filo diretto con la clinica specialistica e promette di rivoluzionare il rapporto tra medico e paziente. Il progetto, nato nell’ambito della riabilitazione muscolo-scheletrica, è stato sviluppato da un fisioterapista e un imprenditore di Sassari, che nelle scorse settimane lo hanno presentato all’Expo Sanità di Bologna.

Il team. La novità è frutto dell’incontro di Alberto Mura (a sinistra nella foto) con l’imprenditore Mario Niedda (a destra). Il primo è un dottore in fisioterapia, osteopata e posturologo con esperienza decennale che gestisce due cliniche e presiede l’associazione Fisiolab Sardegna. Il secondo, invece, è un imprenditore con un passato da atleta alle spalle. Mario Niedda, infatti, è stato un calciatore professionista che ha militato anche nella squadra di Sassari, la Torres. La loro partnership è la rappresentazione plastica della natura del progetto. Da una parte c’è la figura del medico specialista, al quale è destinata la piattaforma; dall’altra l’ex calciatore che per anni, purtroppo a causa di tanti infortuni, ha vestito i panni del paziente di vari centri di riabilitazione.

La genesi. Per mettere in piedi la piattaforma i due hanno speso circa tre anni di sviluppo, portato avanti con un team di esperti medici e programmatori informatici. Il medico e l’imprenditore hanno lavorato a stretto contatto con vari medici specialisti, sia locali sia di fama internazionale, e con il top mondiale della visualizzazione tridimensionale. Inoltre, durante lo sviluppo di Medical revolution particolare attenzione è stata prestata ai dati sensibili dei pazienti. La piattaforma opera infatti su un cloud criptato.

La rivoluzione. L’idea è nata da un’esigenza emersa durante il lavoro in clinica. Quando i pazienti ricevono una diagnosi non percepiscono concretamente qual è il loro problema e il grado di gravità delle lesioni, e spesso fanno confusione. Capire da dove nasce il dolore e come affrontare le terapie, tranquillizza i pazienti: si chiama processo di coscientizzazione. «In uno studio che ci apprestiamo a concludere – spiegano i due ideatori del software – emerge che il risultato terapeutico viene influenzato positivamente da questa presa di coscienza fino al 30 per cento».

Come funziona. Medical revolution è un sistema molto intuitivo. Il paziente ha accesso alla propria cartella clinica semplicemente installando un’app sullo smartphone. Nel percorso riabilitativo spesso c’è una parte di auto-trattamento, come esercizi da fare a casa che possono essere eseguiti senza preoccupazione seguendo i video realizzati dai professionisti. Inoltre i pazienti vengono stimolati a seguire la tabella di marcia con i tipici alert configurati sul telefonino. Questo filo diretto vede all’altro capo i medici, che possono utilizzare il software non soltanto per mantenere il contatto con i pazienti ma soprattutto in ambulatorio prima ancora di assegnare una terapia.

Sinergie. Il processo di sviluppo di Medical revolution è seguito da un’altra realtà imprenditoriale del Sassarese. Si tratta del team di Rialzo impresa – la ditta che di recente ha lanciato un innovativo

algoritmo di marketing – che si occupa del lancio della piattaforma informatica. In particolare, gli esperti di Rialzo impresa hanno lavorato a tradurre la complessità del linguaggio medico in un messaggio chiaro e di facile comprensione anche per chi non ha specifiche competenze in materia.

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