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La dura vita dei ricciai nel film di Mereu

CAGLIARI. Il regista Pietro Mereu con il film “ Il clan dei ricciai” approda nel Golfo degli Angeli tra i quartieri e i mercati di una Cagliari nascosta e l’ex carcere di Buon Cammino, per...

CAGLIARI. Il regista Pietro Mereu con il film “ Il clan dei ricciai” approda nel Golfo degli Angeli tra i quartieri e i mercati di una Cagliari nascosta e l’ex carcere di Buon Cammino, per raccontare la vita – tatuata sul corpo e marchiata nell’animo da anni in prigione – di un piccolo gruppo di ex detenuti.

Andrea, Massimo, Simone e Bruno oggi vivono pescando i ricci nel mare della Sardegna nei mesi più freddi dell’anno. Un lavoro durissimo che, grazie a Gesuino Banchero e alla sua cooperativa di pescatori, è una seconda possibilità per restituire dignità a queste persone dimenticate dal mondo che cercano di superare il passato e prendere il controllo della propria vita. Sulle note delle canzoni di malavita di Joe Perrino, il film offre un amaro e autentico sguardo sulla vita dei carcerati e la loro lotta quotidiana per reintegrarsi nella società. “Il clan dei ricciai –spiega il filmaker sardo – nasce dall’osservazione di un mestiere quello del “ricciaio” che a Cagliari esiste da decine di anni, ed è fatto di persone che hanno bisogno di realizzare guadagni facili, perché sono quasi tutti ex-carcerati. Il clan dei ricciai parla di un mondo che non esiste più, quello della vecchia mala, fatta di omertà, carcere e tatuaggi brutti ma con un significato profondo. Il clan dei ricciai è una testimonianza preziosa di un mondo che sta scomparendo, e io ho avuto la fortuna di poterlo raccontare».

“Il clan dei ricciai” film è ora in competizione al 14° Biografilm Festival nella sezione “Biografilm Italia”, dove sarà presentato in anteprima domenica 17 giugno. Il film è prodotto dalla Drive Production Company di Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e Primo Reggiani ed è realizzato con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission e del Comune di Cagliari – Fondo Filming Cagliari. Tra gli interpreti, Gesuino Banchero, Andrea Venturi, Massimo Senis, Simone Mattana, Bruno Banchero e Joe Perrino, che è anche l’autore delle musiche originali. Il film è stato riconosciuto di interesse culturale dal Ministero dei beni culturali.