“Freemmos” rievoca la storia di Radio Sardegna

Successo a Bortigali per la giornata del progetto per la sensibilizzazione contro lo spopolamento

BORTIGALI. Si è svolta domenica scorsa a Bortigali con un omaggio alla Radio, la terza tappa di “Freemmos”, il progetto promosso dalla Fondazione Maria Carta per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sul fenomeno dello spopolamento che investe interi piccoli centri della Sardegna. Dopo i saluti del sindaco padrone di casa Francesco Caggiari, del primo cittadino di Baradili Lino Zedda, che ha ospitato l'evento un anno fa, e di Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, la parentesi musicale affidata alla Corale Polifonica di Bortigali nel suggestivo scenario della chiesa del Rosario al centro del paese, ha fatto da preludio al dibattito con il tema della giornata dal titolo “Parla la Radio”, per ricordare che proprio a Bortigali nacque nel 1943 Radio Sardegna, la prima radio libera ad annunciare, il 7 maggio 1945, alle 15.07, la fine della Seconda guerra mondiale, arrivando prima per sei ore di Radio Roma, dalle cui frequenze fu Corrado a leggere l’annuncio ufficiale.

Partendo da questo affascinante e intramontabile strumento di comunicazione che ha raccontato a intere generazioni e racconta ancora oggi pagine memorabili, il giornalista Gianni Garrucciu ha coordinato gli interventi di Ivano Conca, esperto di radio “libere” (come venivano chiamate negli anni ’70), quando – era infatti il 1975 –, rompendo il monopolio Rai, nacquero anche in Sardegna, con Radiolina, una delle prime in Italia («La nostra era voglia di libertà dell’etere»), di Graziano Canu, direttore di Radio Barbagia, che oggi riesce a garantire quattro buste paga, un bel segnale per il mondo del lavoro della zona, e di Roberto Melis, direttore di Radio MacomerCentrale, che ha ricordato il paradosso che le radio vivono oggi con il digitale terrestre, con l’obbligo, a differenza di quanto è avvenuto per le tv con lo switch off totale, di mantenere anche la frequenza in fm.

Marco De Pascale ha invece presentato la Radio Brada di oggi, una web radio che punta su autorevolezza e popolarità, per un progetto innovativo tutto sardo che vuole ricostruire un tessuto sociale fatto dalle
comunità e dal confronto. Il musicista Mariano Melis e lo scrittore Michele Pio Ledda, hanno poi presentato la canzone e il video “Radio Brada”, diretto da Alberto Salvucci. Alla sociologa Ornella Porcu il compito di dialogare con alcune delle eccellenze imprenditoriali della Sardegna.

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