L’altra estate di Lele Mora: a Porto Cervo tra i ricordi e il lancio di una pizzeria

Dopo dieci anni il procuratore dei vip è in Sardegna: "Questa terra è unica al mondo"

PORTO CERVO. Dopo dieci anni Lele Mora rimette piede in Sardegna. Le vicissitudini giudiziarie, il conto saldato con la giustizia, poi la lenta ripresa dopo un violento dimagrimento. Ora però riparte quasi di slancio. Ha 63 anni e sta per diventare bisnonno ma sottolinea di essere carico di energia come un giovanotto. «E la Sardegna, in questo senso – sottolinea – aiuta tantissimo. Il granito, l’aria, il mare, i prodotti alimentari, tutto concorre a rendere la vita qui molto bella». Per il suo ritorno ha scelto Porto Cervo, manco a dirlo, che aveva lasciato nel 2008 da re incontrastato delle notti smeraldine.

Procuratore di star come Zucchero, Simona Ventura, Loredana Bertè. Socio con Flavio Briatore al Billionaire e di casa da Silvio Berlusconi a Porto Rotondo. Stava in una villa da mille e una notte, circondato da uno stuolo di seguaci adoranti. Lui ha fatto davvero per anni la storia del gossip in salsa costacea. Tanto che Paolo Sorrentino, regista del film “Loro” lo avrebbe voluto interprete di se stesso nella pellicola.

«Ho declinato l’invito – racconta seduto a un tavolo del Next door, interrotto spesso da persone che lo salutano –, non mi sembrava il caso. Il film? Devo dire che non corrisponde alla realtà. Io a cena con Berlusconi ci sono stato tante volte. Mai vista un’orgia. In “Loro” invece c’è tanto sesso, oltretutto meccanico, freddo. Fra gli interpreti promuoverei solo Elena Sofia Ricci, fantastica nella parte di Veronica Lario».

Nella sua vita ha conosciuto una marea di personaggi tanto che sta finendo un ponderoso volume, dice che è composto da 3665 pagine (!), in cui parla in ordine alfabetico di decine e decine di essi. Da Bettino Craxi a Barbara D’Urso, da Berlusconi a Patty Pravo. «Un volume lungo ma rivelatore. Con tanti aneddoti – ricorda –. Come quello in cui racconto come io e Zucchero Fornaciari convincemmo Luciano Pavarotti a cantare con lui Miserere, un pezzo che è diventato un successo planetario».

Progetti in Costa? Tanti. «Ho un rapporto speciale con lo sceicco Al Thani – dice con orgoglio –, e credo che si potranno fare cose importanti. La prima idea è quella di organizzare dei tornei con i vip. Conosco sempre tanta gente, sa? Penso al golf nella cornice del Pevero, chiamando star internazionali del calcio e della musica, del cinema. Solo il top, sia chiaro. Cose che si possono fare quando si accoppia un’iniziativa a un evento benefico: i vip veri amano fare queste cose ed è importante che ciò accada, perché i loro messaggi incidono parecchio».

Intanto a Porto Cervo ha cominciato dalla collaborazione con due ristoranti di prestigio. «Il Next door di Giancarlo Alessandrelli è un locale che non ha bisogno di presentazioni. Ha fatto la storia di Porto Cervo. Il 6 luglio ci sarà una grande inaugurazione con personaggi di spicco del jet set. Nuovissima è invece la Pizzeria Da Michele, marchio che si sta diffondendo aprendo sedi in Europa e nel mondo, e che ha voluto essere anche qui. Qualche volta – scherza – aiuto anche a infornare pizze... So fare anche questo, oltre che essere un bravo chef».

Ma in questi anni i vip hanno frequentato poco la Costa Smeralda, non è più come una volta... «Quando è nato Porto Cervo muoveva tutto l’Aga Khan – conclude –, che portava da queste parti chi voleva. In seguito i vip sono venuti ancora. Il circo mediatico ha funzionato sino a una decina di anni fa, quando c’è stato

il declino: ci si è messa pure la crisi economica oltre che decisioni politiche non azzeccate sul campo dell’urbanistica. Ma questo posto è unico, ed è in grado sempre di attrarre il bel mondo. Io sono certo di poter dare una mano a rivitalizzare questo angolo di paradiso».
 

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