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La nuova movida è lo street food

Ci sono alcuni momenti, di sera, che i vicoli del centro storico Alghero sono così affollati da non riuscire a muoversi

Ci sono alcuni momenti, di sera, che i vicoli del centro storico Alghero sono così affollati da non riuscire a muoversi. È la passeggiata dei turisti che, una volta trascorsa la giornata in spiaggia nella Riviera del Corallo, si riversano in infradito e pantaloncini nelle viuzze godendosi le vetrine e tutte le attrazioni che ogni anno incuriosiscono e divertono. Con l’arrivo della bella stagione, dunque, in città affiorano anche nuove attività, alcune destinate a durare quanto la stagione ma quasi sempre intriganti. Tra ristoranti, pizzerie, bar, boutique, gioiellerie, gelaterie e via dicendo, balzano all’occhio alcune novità assolute, e del tutto originali.

Da qualche anno sul lungomare Barcellona, per esempio, fanno bella mostra di sé un’arancia e un limone giganti. Si vedono da lontano e promettono di distribuire qualcosa di fresco. Dall’interno arriva musica ballereccia che si diffonde tutt’intorno. Si tratta di due postazioni dove è possibile acquistare vaschette e spremute di frutta, e granite. Una sorta di street drink che nelle giornate di caldo afoso sono presi d’assalto per un rigenerante momento di relax. Sul lungomare algherese, specie nei fine settimana, ci si può imbattere anche in un bici carretto di gelati confezionati guidata dalla giovane Silvia, la stessa ragazza che, insieme ai genitori, gestisce i mega agrumi.

Su e giù per tutto il lungomare ai bordi della spiaggia di San Giovanni, è possibile trovare anche un’altra giovane che vende abiti estivi da donna. Un triciclo moderno, una sorta di negozio viaggiante che per regolamento non può sostare più di un certo numero di minuti nello stesso punto. Quindi se ti sei innamorata di un vestitino a fiori non puoi essere indecisa. Ti potrebbe sfuggire l’affare di mano, letteralmente. Stesso perenne itinerare per i venditori di noci di cocco che, al grido di «cocco bello», battono tutte le spiagge della Riviera del Corallo facendo divertire con le loro rime, spesso a doppio senso.

Ma ad Alghero è possibile fare anche una healthy breakfast, una colazione salutare. In via Gilbert Ferret, pieno centro storico, si trova Fruit lab. Una sorta di laboratorio dove si maneggia la frutta fresca, ma anche quella secca e disidratata. Scendi due gradini e ti trovi in mezzo a centinaia di cassetti pieni di “caramelle”, che poi sono frutta disidratata ma la frutta più strana che si possa immaginare. La si può gustare a passeggio, si chiama walking fruits, in comode vaschette ricolme di ananas, melone e anguria che, freschi, sono i più gettonati d’estate. Le alternative, per turisti alternativi, non mancano: ad esempio i prodotti fricchettoni a base di canapa 100 per cento sarda. Si possono trovare olio di semi di canapa, tisana alla canapa, ma anche pane carasau alla canapa, malloreddus alla canapa, fregula alla canapa. Insomma, acquisti da sballo.



E poi, nelle vie dello shopping del centro storico algherese a un certo punto ci si imbatte nella popcorneria Poppys. Unica nel suo genere in Sardegna, ci si possono trovare popcorn di ogni genere e gusto, dal salato al dolce, ma anche zucchero filato aromatizzato e milkshakes. Una volta varcato l’ingresso si entra nella macchina del tempo e ci si trova di colpo nell’America degli anni Cinquanta e nulla è lasciato al caso: dalla musica dell’epoca, all’abbigliamento dei due proprietari, sino ai colori a stelle e strisce, poster e foto con chiari riferimenti all’America di Marilyn Monroe e James Dean. C’è anche qualcosa di italiano che gli americani non sono riusciti a copiare, la mitica Fiat Cinquecento. Il muso frontale di una Cinquecento dell’epoca fa la sua bella figura al centro del bancone dando un tocco di creatività e personalità in più. Anche qui, in certi momenti c’è la fila di ragazzini che vanno matti per i cartocci di popcorn. Tra le attività commerciali particolari nel campo della ristorazione, in perfetto stile catalano, molto apprezzata è la Bouqueria, che si trova all’interno del mercato civico di via Cagliari insieme ai rivenditori di carne, pesce e frutta e verdura. Seguendo la tradizione delle bouquerie di Barcellona, il cliente sceglie dal pescato del giorno messo in vetrina. Si va dal crudo freschissimo, preparato esclusivamente da Mirko, sino ai fritti di Pina e Nicoletta e alla griglia curata da Luca. L’ambiente del mercato è particolare e la Bouqueria si è ritagliata uno spazio caratteristico frequentato tutto l’anno. Alla fine, dopo tante emozioni, la sosta immancabile al porto a sentire la musica ipnotica degli indios. Ormai una certezza nelle calde notti dell’estate catalana.