Un ponte tra i nuraghi e San Pietroburgo

Accordo tra l’Ermitage, la Regione e il Comune di Cagliari

CAGLIARI. Un ponte culturale tra Cagliari e San Pietroburgo, con una collaborazione pluriennale che coinvolge anche il MiBACT e la Fondazione di Sardegna. Accordo siglato ieri a San Pietroburgo dall’assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda con il direttore del Museo Statale Ermitage, Michail Piotrovskij. Un accordo di fatto già operativo: il primo appuntamento sarà una mostra a Cagliari dal novembre di quest’anno fino all’aprile 2019 e che si intitolerà “Le Civiltà e il Mediterraneo”. Evento che coinvolgerà, insieme all’Ermitage e ai musei del Polo museale della Sardegna, del Museo Nazionale Georgiano di Tbilisi, del Museo Statale della Preistoria e della Storia antica di Berlino, del Museo Archeologico di Alicante, il Museo Nazionale del Bardo di Tunisi, e di quello Archeologico Nazionale di Napoli.

IL PROGETTO. Tutte le iniziative che verranno realizzate riguarderanno sia le grandi civiltà del bacino del Mediterraneo e il loro portato di incroci, influssi, contatti e contaminazioni avvenute nei secoli che hanno favorito lo scambio e il dialogo tra le culture e diversi popoli, sia le civiltà sviluppatesi sui territori storico-geografici dei firmatari dell’intesa, con particolare riferimento alla civiltà nuragica ed a quelle sviluppatesi nei territori del Caucaso, del Mar Nero e della Siberia. «L’Ermitage ci mette a disposizione competenze, relazioni internazionali e pezzi pregiati e noi, da parte nostra, ci prepariamo a raccontare la Sardegna ad un pubblico internazionale vastissimo, mettendo al centro la cultura nuragica» ha spiegato Barbara Argiolas, aggiungendo che «l’obiettivo è spingere la nostra proposta culturale in un segmento molto importante, quello dell’Heritage Tourism: per costruire nuove stagionalità dobbiamo presentare in modo innovativo la nostra eredità culturale così specifica».

IL PONTE. «Abbiamo segnato un altro punto importante nel percorso di collaborazione avviato con l’Ermitage durante Cagliari Capitale italiana della Cultura 2015» ha aggiunto Massimo Zedda, ricordando il successo della mostra “Eurasia, fino ai confini della storia”, realizzata in quell’occasione. «Questo nuovo passaggio porterà ancora una volta su Cagliari e sulla Sardegna un’attenzione di livello internazionale anche dal punto di vista turistico e lo farà articolando il racconto delle grandi civiltà del Mediterraneo proprio intorno alla civiltà nuragica» ha concluso. «Qualcuno – ha detto Antonello Cabras, presidente della Fondazione Sardegna – diceva che “la cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”. La Fondazione di Sardegna con questo spirito, ha inteso partecipare anche a questo progetto che immagina come un ulteriore ponte ideale da e verso la Sardegna».

IL RUOLO DEL MIBACT. «Questa iniziativa di grande respiro internazionale – ha dichiarato Giovanna Damiani, direttrice del MIBACT-Polo Museale della Sardegna – sancisce l'opportunità, che riteniamo strategica, di far conoscere la straordinaria e millenaria cultura sarda, non solo presentandone le eccellenze con le iniziative a Cagliari e nel resto della Sardegna, ma soprattutto attraverso la costruzione di una serie di rapporti culturali e scientifici con altri paesi del bacino mediterraneo. Pensiamo inoltre che costituisca
un’opportunità per portare la Sardegna fuori dai suoi confini, in modo da far conoscere un aspetto forse non sufficientemente radicato nel sentire e nella comprensione comune: Quello, cioè, di una terra di grande cultura, oltre che di straordinarie risorse ambientali e naturalistiche».

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