Musei e scavi archeologici, ecco il biglietto unico

È al Museo del Costume di Nuoro che i rappresentanti dei musei del Distretto culturale del Nuorese hanno presentato la nuova mappa del biglietto condiviso

È al Museo del Costume di Nuoro che i rappresentanti dei musei del Distretto culturale del Nuorese hanno presentato la nuova mappa del biglietto condiviso. Per la prima volta i musei, i siti archeologici e i presidi culturali del nuorese, riuniti insieme nel tavolo di lavoro del Distretto culturale dell’Atene sarda, danno vita a una rete unica.

A presentare l’iniziativa Agostino Cicalò, presidente dell’associazione Distretto culturale del Nuorese e della Camera di commercio di Nuoro, il presidente dell’Istituto superiore regionale etnografico Giuseppe Pirisi. «Dal 15 giugno al 30 settembre sarà possibile visitare i luoghi della cultura del distretto – ha spiegato Agostino Cicalò – con sconti speciali. Molto semplice usufruire del servizio: nei musei aderenti, negli uffici di informazioni turistiche dell’Isola, nei porti e aeroporti, negli hotel, nei ristoranti e bar si potrà ritirare la mappa con la quale individuare i paesi del distretto e visitarne i siti, consegnare i coupon e ottenere un sconto. È un momento importante, tantissimi i musei dell’area che partecipano all’iniziativa: ben 19 sono le strutture che propongono un’ampia offerta sul territorio a prezzi ridotti. Tra queste i percorsi espositivi del Man – Museo d’Arte Provincia di Nuoro, il Casa natale di Grazia Deledda e quello del Costume, a Bitti, il complesso nuragico di Romanzesu, il museo delle Maschere mediterranee di Mamoiada, a Orani il Nivola e a Dorgali l’area archeologica di Tiscali».

L’iniziativa del Tavolo dei musei è realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Camera di commercio di Nuoro. Alla presentazione era presente anche l’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas. «Imponente il lavoro della Regione con imprese e enti, il piano di rilancio del nuorese può fare da pilota per gli altri territori – ha commentato l’assessora – la sfida è di rappresentare una Sardegna sempre più unica trattandosi di un’esperienza originale per le varietà

di morfologia territoriale che permette di tracciare il futuro dei prossimi 5 anni verso un’ampia competizione nel Mediterraneo. L’obiettivo è individuare il target giusto per fare la differenza, alla Regione il compito di mettere tutti in condizioni di creare il prodotto».
 

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