Clooney porta a Olbia una pioggia di milioni

Positivo il bilancio dell’attività della Film Commission

SASSARI. Una pioggia di bombe (finte) e una pioggia di milioni (veri). La serie televisiva “Catch 22” che ha come protagonista un giovane pilota dell’aviazione americana durante la seconda guerra mondiale, prodotta da Sky Italia e diretta da George Clooney, ha fruttato a Olbia un bel bottino di euro. Svariati milioni, secondo la direttrice della Fondazione Film Commission Sardegna, Nevina Satta, che alla nuova impresa dell’attore e regista americano ha fornito sostegno logistico e finanziario dentro il progetto “Film Olbia Network”, messo in campo un anno fa insieme con l’amministrazione comunale. Una scommessa vinta da Nevina Satta e dal presidente della Film Commission, il regista Antonello Grimaldi, ma anche dal sindaco Settimo Nizzi.

Ieri mattina al Cinema Multiplex Grimaldi, Satta e l’assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas hanno tenuto una conferenza stampa per fare il bilancio 2018 dell’accordo di collaborazione siglato tra l’assessorato e la Film Commission con l’obiettivo di promuovere l’immagine della Sardegna attraverso il cinema e altre attività legate al mondo degli audiovisivi.

«Per l’anno in corso – ha detto Argiolas – abbiamo destinato alla Film Commission due milioni di euro. Neppure un centesimo dei quali è stato preso dal bilancio regionale. Sono fondi che siamo riusciti a ottenere dall’Unione europea sulla base di un progetto presentato dai nostri uffici. Un finanziamento ripartito in quattro grandi aree: ospitalità fornita alle produzioni (800 mila euro); location scouting (400 mila euro); coomarketing internazionale (600 mila euro); monitoraggio degli effettivi ritorni economici sul territorio regionale delle attività svolte (200 mila euro)».

A Nevina Satta il compito di snocciolare i numeri. « Nel primo semestre del 2018 la Film Commission ha assistito sette casting, tra i quali “Catch 22” e “L’isola di Pietro”, la serie tv prodotta da Mediaset e ambientata a Carloforte».

Produzioni popolari ma anche sostegno al cinema d’autore. «Nel primo semestre 2018 – ha spiegato Satta – sono stati premiati molti film sostenuti in diversi modi dalla Film Commission: allo Shanghai International Film Festival “Figlia mia” di Laura Bispuri; al Trieste Film Festival “L’uomo con la lanterna” di Francesca Lixi e “Kent’Annos” di Victor Cruz; al Biografilm Festival di Bologna “Il clan dei ricciai” di Pietro Mereu; al Milano Film Festival “Il club dei centenari” di Pietro Mereu; al Festival CinemAmbiente di Torino “Alla ricerca della natura” di Andrea Mura. Ai quali si aggiungono una decina di partecipazioni di film sostenuti dalla Film Commission ad alcuni dei più importanti festival internazionali, da Sidney ad Hong Kong».

Grimaldi ha invece ricordato come il principale obiettivo della Film Commission, quello di attrarre in Sardegna gli investimenti dell’industria cinematografica nazionale e internazionale, sia stato ampiamente centrato. «Il nostro compito è quello di creare reddito sia attraverso le attività dirette sia attraverso l’indotto. I dati del monitoraggio compiuto dall’assessorato al Turismo dimostrano che i soldi che ci sono stati assegnati sono stati spesi bene. I casi di Olbia e di Carloforte sono i più clamorosi. Ma anche in tutte le altre realtà in cui abbiamo
operato il ritorno è stato positivo».

«Una strada – ha concluso Barbara Argiolas – sulla quale bisogna proseguire. Con la speranza che le proficue collaborazioni avviate con i Comuni di Olbia e di Cagliari si possano allargare ad altre città, a cominciare da Sassari».



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