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Raccogliere rifiuti in spiaggia, il gesto di Anna diventa social

Clean Coast Sardinia

Ambiente, nasce #cleancoastsardinia. L’idea è semplice, far vedere agli altri quello che si fa con la convinzione si possa formare una catena sempre più grande

Ogni volta che va in spiaggia nella borsa che porta con sé infila sempre un sacchetto e un guanto. Purtroppo qualcosa da portare via non è difficile trovarla tra la sabbia e ormai si tiene pronta. Oggetti o pezzi di plastica, piccoli grandi nemici dell’ambiente. Del mare che sputa lungo le coste parte di quel veleno prodotto dall’uomo che galleggia sulla sua superficie. Il mare che rappresenta il tesoro da proteggere della Sardegna. Anna ha deciso di farlo non soltanto raccogliendo rifiuti da sola, ma avviando anche un progetto di condivisione al quale ha dato il nome di cleancoastsardinia. Non c’è bisogno della traduzione dall’inglese, lingua tra l’altro che Anna conosce bene. Anche se è polacca, di cognome fa Kowalska, è arrivata nell’isola per insegnare proprio inglese. Nel 2014 a Sassari, poi si è trasferita a Quartu dove oggi vive.

«Tutto nasce – racconta – durante l’inverno lungo tutto il litorale del Poetto. Non riuscivo più a godermi le passeggiate perché mi dava troppo fastidio vedere tanta sporcizia dopo le mareggiate, ma anche quello che le persone abbandonavano sulla spiaggia. Da lì ho iniziato a portare con me dei sacchetti e raccogliere tutto ciò che trovavo. E poi è stato un susseguirsi di eventi, coinvolgendo amici e altri conoscenti che ho scoperto sensibili e che come me costantemente raccoglievano rifiuti. Ho fatto delle ricerche e scoperto che esistono tante associazioni impegnate a sensibilizzare con azioni di questo tipo».

Cleancoastsardinia vuole essere una sorta di punto di riferimento per le varie iniziative che riguardano l’isola. Un sito, una pagina Facebook e in un profilo Instagram appena creati da Anna i luoghi dove ritrovarsi anche con l’utilizzo dell’hastag #cleancoastsardinia. L’idea è semplice, far vedere agli altri quello che si fa con la convinzione si possa formare una catena sempre più grande. Perché se le azioni di una sola persona possono sembrare banali e senza alcun effetto, la consapevolezza che ce ne sono molte altre che stanno facendo la stessa cosa cambia la prospettiva e può davvero rappresentare la spinta al cambiamento. Si possono così vedere le prime foto scattate da Anna e repost di iniziative in giro per il mondo, esempi virtuosi di persone comuni ma anche di personaggi famosi. Come Francisco Porcella, il campione di surf che con la partecipazione a “Ballando con le stelle” è diventato popolare, del quale è stato condiviso un video che lo vede impegnato nella raccolta di plastica in riva al mare.

«L’idea, che sta formalizzando in una vera e propria associazione di promozione sociale – spiega ancora Anna Kowalska – è di fare costantemente azioni di clean ups e progetti nelle scuole per educare e sensibilizzare bambini e ragazzi».