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Un gemellaggio col Libano per i temi archeologici

ITTIREDDU. Nasce a Sant'Antioco il Fondo librario destinato ai temi archeologici. Lo si deve ad una donazione da parte della municipalità di Tiro e della direzione generale delle Antichità del...

ITTIREDDU. Nasce a Sant'Antioco il Fondo librario destinato ai temi archeologici. Lo si deve ad una donazione da parte della municipalità di Tiro e della direzione generale delle Antichità del Libano di una ingente quantità di volumi, tra cui le maggiori pubblicazioni scientifiche provenienti dal paese dei cedri, con un occhio di riguardo verso il legame tra i Fenici e l'Occidente.

Sede del Fondo saranno gli spazi del Museo Archeologico Ferruccio Barreca, il Mab, a disposizione degli studenti che operano a Sant'Antioco e nel territorio. Hassan Badawi, professore della Lebanese University, è in visita nella cittadina lagunare. L'incontro rientra nell'ambito del gemellaggio tra Sant'Antioco e la municipalità di Tiro, sottoscritto l'estate scorsa all'insegna della condivisione culturale e reciproco scambio di professionalità, competenze e conoscenza. Giovedì alle 19 al Mab, Badawi terrà un intervento all'interno della Summer School di archeologia Fenicio Punica su «I Fenici e la città di Tiro nel mediterraneo orientale». Il gemellaggio punta a promuovere la conoscenza, favorire il dialogo interculturale e la collaborazione transfrontaliera attraverso la valorizzazione del patrimonio archeologico, sulla scorta del legame antico e profondo che lega Sant'Antioco e Tiro. «Furono infatti i Fenici provenienti da Tiro, tra la fine del IX e dell'VIII secolo a.C., a fondare la città di Sulky, l'attuale Sant'Antioco», ricorda Sara Muscuso, curatrice del Mab.

L'accordo era stato patrocinato dal contingente militare italiano impiegato nella missione Unifil, in particolare dal generale di Brigata Granatieri di Sardegna Francesco Olla, cittadino antiochense, l'estate scorsa comandante della Joint Task Force-Lebanon Sector West.