Porto Rotondo, il 29 luglio 

Festa per gli artigiani sardi nel ricordo di Marta Marzotto

Regina di feste e salotti. Mondana che alla Sardegna riservava un amore senza confini. Marta Marzotto, pioniera di Porto Rotondo e Porto Cervo, da sempre è stata un punto di riferimento per il jet...

Regina di feste e salotti. Mondana che alla Sardegna riservava un amore senza confini. Marta Marzotto, pioniera di Porto Rotondo e Porto Cervo, da sempre è stata un punto di riferimento per il jet set che passava le vacanze in riva al mare. E per questo domenica 29 luglio, a due anni esatti dalla sua scomparsa, tra l’altro giorno in cui si festeggia Santa Marta, sarà organizzato un evento per ricordare la Marzotto e allo stesso tempo per promuovere l’artigianato made in Sardegna, molto amato dalla stilista. L’evento sarà ospitato dal santuario della Madonna del Monte, nel territorio di Golfo Aranci, poco distante da Marinella e Porto Rotondo. E a organizzarlo è proprio la figlia della stilista ed ex modella, Diamante Marzotto. All’iniziativa, intitolata “E allora simile a un principio ricordatemi”, parteciperanno anche tanti amici della Marzotto e non è da escludere la presenza di qualche vip. Ma ci saranno anche tanti sardi, tutte quelle persone che nel tempo avevano instaurato un rapporto di sincera amicizia con la regina dei salotti. «Anche quest’anno vogliamo festeggiare il 29 luglio al santuario della Madonna del Monte, come “simile a un principio”, nel giorno dedicato a Santa Marta, ricordata nei vangeli per la sua grande generosità e operosità – spiegano gli organizzatori –. Cantori dell’isola, artigiani, ballerini e artisti saranno il coro di gesti, voci e forme di questa ricorrenza che, speriamo, possa diventare un perno per la comunità». La serata comincerà alle 19.30 con una messa che sarà celebrata nel santuario. Saranno diverse le persone e i laboratori a esporre le proprie opere durante l’evento dedicato a Marta Marzotto. Come per esempio Giuseppe Piroddu di Sennori, specializzato nella realizzazione di abiti e costumi sardi, Sergio Verducci con i suoi intagli di legno, Pietro Pinna e la piccola arte di Solo Sughero, il laboratorio di tessitura Deriu con i suoi tappeti tradizionali, i Sapori dell’isola di Tonino Scanu con la preparazione sul posto del torrone, gioielli e ricami realizzati dall’olbiese Eleonora Cattrocci, l’artigianato sassarese di Gianfranco e Fabrizio Rassu, Costantino Crudu con i suoi liquori, creme e distillati,
Marco Cadinu con le maschere dei mamuthones, Franca Deiana con i suoi quadri e la Pecora nera di Olbia con i suoi gelati. Ma si esibiranno anche il Gruppo folk di Olbia, il coro Sos Astores di Golfo Aranci, i quindici elementi di Sol Maschera e il mago Davide Nicolosi, in arte Schizzo.

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