Mogoro, gli animali favolosi dell’artigianato sardo

Nei tappeti, nelle cassapanche, nelle ceramiche della Sardegna ci sono figure che compaiono con frequenza, tanto da poter dire che sono centrali nell’iconografia dell’artigianato artistico

Nei tappeti, nelle cassapanche, nelle ceramiche della Sardegna ci sono figure che compaiono con frequenza, tanto da poter dire che sono centrali nell’iconografia dell’artigianato artistico. Sono le figure degli animali a cui, quest’anno, è dedicato il tema portante della Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna, inaugurata ieri a Mogoro. Una rassegna che si avvia a compiere 60 anni (quella del 2018 è la 57esima edizione) e che dimostra di godere di un ottimo stato di salute e di una vivacità degna di un teenager. Se la vetrina di Mogoro è rappresentativa del settore (e di certo lo è) lo stato di salute dell’artigianato artistico sardo è buono per qualità e creatività. «“Animali favolosi”, il tema di quest’anno – ha detto l’assessora regionale del Turismo e dell’Artigianato, Barbara Argiolas che, insieme all’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu e al sindaco Sandro Broccia, ha inaugurato la fiera – delinea scenari di apertura e di libertà e rappresenta uno stimolo a trovare nuove soluzioni per un comparto che è una delle immagini più belle del saper fare della Sardegna». Secondo Barbara Argiolas il settore deve essere pronto a raccogliere una sfida: «I nostri artigiani devono diventare, con il sostegno della Regione, sempre di più imprenditori in grado di operare sul mercato in modo competitivo, senza perdere identità e storia, e di conquistare nuovi spazi di diffusione e vendita per le loro opere».

L’altissimo livello dei prodotti di qualità dell’artigianato artistico isolano va salvaguardato e valorizzato. In passato, sotto l’ala della Regione, era stato siglato un accordo con Amazon per la vendita dei prodotti degli artigiani sardi sulla piattaforma di vendite on line. Un passo che potenzialmente può aprire prospettive enormi e inimmaginabili per il settore. Ma essere presenti su Amazon non è tutto e non è una bacchetta magica. La Regione punta a creare un sistema dove si intreccino varie potenzialità: «Insieme all’agroalimentare di qualità, l’artigianato arricchisce la vocazione turistica della Sardegna – ha detto ancora l’assessore Argiolas –. L’artigianato e l’agroalimentare diventano pezzi importanti di un’offerta ampia e articolata con la stessa dignità della natura e del paesaggio».

La Fiera di Mogoro, sino al 2 settembre, proporrà le opere di 88 artigiani sardi. Creazioni originali nei campi della ceramica, della tessitura, dell’arte orafa, del legno, dei metalli, dei tessuti, della coltelleria, del ricamo, della pelletteria e della cestineria. Una mostra che si estende sui oltre 2.500 metri quadri, curato da Francesca Picciau e Ralf Uwe Vollmer dello Studio Aranxiu Architetti Associati di Cagliari. «Animali Favolosi – spiegano gli organizzatori – è un modo per sottolineare la grande importanza che gli animali stessi hanno sempre avuto nell’artigianato sardo, sia come fonte di materie prime sia come ispirazione per le immagini, le decorazioni e le forme dei manufatti». Ciascuno degli artigiani presenti ha realizzato un pezzo unico, creando così un percorso tematico. In programma anche numerosi laboratori e dimostrazioni
tenuti dagli espositori che coinvolgeranno i visitatori.

«Quest’anno – ha ricordato l’assessore Spanu – all’interno di una rassegnè stato allestito uno spazio dedicato all’artigianato del Senegal con tessuti e manufatti provenienti direttamente dal territorio di Pikine».

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