E ora anche la Marmilla punta sul jazz di qualità

Dal 18 al 23 agosto arriva il festival “Pedras et Sonus” che coinvolge sei comuni di Parte Montis

ORISTANO. È in programma dal 18 al 23 agosto il “Pedras et Sonus - Jazz Festival Parte Montis”, diretto da Zoe Pia nel cuore della Marmilla. Con un anteprima il 12 agosto. Il Pedras et Sonus - Jazz Festival è il risultato di un sogno, l’immaginario a tratti utopico, della clarinettista e compositrice sarda Zoe Pia. Nel periodo della rassegna sei territori dell’Unione dei Comuni Parte Montis (della Provincia di Oristano) saranno attraversati, mappati e raccontati attraverso eventi sonori con affermati ed emergenti musicisti del panorama jazzistico sardo e italiano in co-working con le realtà locali artigianali di Mogoro, Masullas, Gonnostramatza, Simala, Pompu e Siris.

Molti gli appuntamenti. Antonello Salis con Baba Sissoko (a Mogoro il 20 agosto), Zoe Pia con Bebo Ferra (a Masullas il 19 agosto), Claudia Aru (a Gonnostramatza il 18 agosto), Mumucs (a Pompu il 22 agosto), AFloh (a Siris il 21 agosto) e Federica Muscas (a Simala il 23 agosto), saranno gli artisti a cui verrà affidato il compito di rileggere lo spazio della cultura storica trasformandolo contemporaneamente nel contenuto di un progetto creativo e nel contenitore in cui ricollocare gli output espressivi. L’anteprima del festival sarà il 12 agosto a Mogoro presso il sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine e darà vita alla Pedras et Sonus Jazz Orchestra che ospiterà la rinomata cantante Karima sotto la direzione del maestro Fabio Petretti.

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito. Esclusiva attenzione sarà rivolta al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici sulla musica. Nel concerto del 20 agosto al sito Nuraghe Cuccurada sarà eseguita in prima assoluta la composizione di musica aleatoria della compositrice e direttrice del festival Zoe Pia, dal titolo “Aquarius” incisa su
pietra mineraria che vedrà protagonisti Sissoko insieme ai ragazzi del Lab di percussioni di riciclo creativo preparati da Alessandro Alfonsi dei Psycodrummers.

Insomma, la rasssegna si annuncia come un rigenerante connubio tra natura e centri storici e musica d’arte.



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