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Si rinnova l’antico rito delle nozze maureddine

Il tradizionale Matrimonio Mauritano di Santadi arriva alla 50esima edizione. Dal primo al 4 agosto un programma ricco di musica, mostre, letture, concerti e degustazioni

Il tradizionale Matrimonio Mauritano di Santadi arriva alla 50esima edizione. Dal primo al 4 agosto un programma ricco di musica, mostre, letture, concerti e degustazioni fa da cornice al rito di domenica 5 agosto che si conclude con la grande festa dei balli in piazza. Il Matrimonio Mauritano è un rito antico che vive nel tempo ma è anche moderno. La celebrazione sacra nella forma tradizionale abbraccia la festa regalando gioia ed emozioni alla comunità santadese, agli amici, ai turisti che accompagnano gli sposi verso uno dei giorni più importanti della vita. Quest’anno Gessica Garau e Michele Arceri hanno scelto di indossare abiti realizzati con tessuti preziosi arricchiti da gioielli in filigrana e di vivere le suggestioni di gesti antichi come quello beneaugurante de sa gratzia e la benedizione dell’acqua che compiono le mani sagge delle madri.

Sa coja maurreddina è un’occasione per scoprire il territorio di Santadi tra bellezze naturalistiche, come la grotta di Is Zuddas, il ricco patrimonio archeologico, con il sito di Pani Loriga e le bontà enogastronomiche come salumi, formaggi, pane e dolci da accompagnare con il rinomato Carignano del Sulcis. L’incontro con gli sposi è previsto mercoledì primo agosto in un pomeriggio romantico dedicato alle “Storie d'amore e tradizioni” e agli auguri dei poeti improvvisatori. Giovedì 2 agosto, dopo aver scoperto tutti i segreti della preparazione del pane tradizionale, la serata in musica sarà in compagnia della band santadese Tribù Mediterranea. Venerdì 3 agosto la degustazione delle birre del Birrificio di Cagliari prima delle note ironiche in un piacevole sound ska reggae dei Ratapignata. La sera del 4 agosto, sul palco di piazza Marconi, l’inconfondibile voce di Elena Ledda dà anima e luce alle vicende dei popoli mediterranei raccontandole nel suo ultimo toccante lavoro, Làntias. Ogni giorno si potranno visitare mostre tematiche sugli abiti del Sulcis, sugli strumenti musicali, e ci saranno parentesi di convivialità con aperitivi e degustazioni. Domenica 5 agosto, amici, parenti e turisti, si riuniranno attorno ai due sposi per vivere con loro il momento della vestizione e accompagnarli verso la chiesa di San Nicolò con un colorato corteo nuziale di gruppi folcloristici provenienti da tutta la Sardegna, le tracas adorne di fiori e i cavalieri fieri ed eleganti e la colonna sonora delle launeddas. La toccante celebrazione in lingua sarda sarà sottolineata da canti sacri e dalla condivisione del pane nuziale che gli sposi offrono ai presenti. Una giornata di festa e gioia collettiva che si concluderà con musica e balli in piazza.