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Sapori e parole con Joe Bastianich

Talkshow al Waterfront di Porto Cervo con il temuto giudice di Masterchef e la star mondiale dei cocktail Mario Hofferer

Sul palchetto montato davanti agli yacht ci sono due pesi massimi del gusto. Il primo è una leggenda della ristorazione, il secondo è un genio della miscelazione. Parlano, si scambiano idee, riavvolgono il nastro della loro vita. «Quando ho cominciato credevo più nel vino, ma poi sui cocktail mi sono dovuto ricredere» ammette Joe Bastianich. «Io invece sono nato come cuoco, ma quando ho visto un barman in azione mi son detto: lo voglio fare anche io» confessa Mario Hofferer. La gente ascolta, applaude e assaggia. In un turbinio di luci, lusso e volti abbronzati, per tre quarti d’ora nel Waterfront di Porto Cervo si è parlato di aromi e sapori. Da una parte Joe Bastianich, americano, il super imprenditore della ristorazione che grazie a Masterchef è diventato famoso in tutto il pianeta. Dall’altra invece Mario Hofferer, austriaco, il campione del mondo dei cocktail, un tipo che dentro al bicchiere compone opere d’arte. Il loro è stato un confronto a viso aperto, in inglese e con la traduzione simultanea affidata allo stesso Bastianich. Insieme hanno messo in fila idee e segreti. Alla fine un piccolo bagno di folla, con la gente che si è messa in fila per un selfie da strappare soprattutto a Bastianich. Un rito che la dice lunga su quanto gli eroi dei fornelli, nel giro di pochi anni, siano ormai diventati delle star alla stessa stregua di cantanti e calciatori.



Il gusto a Porto Cervo. Il luogo si presta bene. Il Waterfront, il villaggio inaugurato a giugno dalla Smeralda holding, è un inno al lusso e all’eleganza. Ed è proprio qui, davanti ai mega yacht lucidi come specchi, che Bastianich e Hofferer si sono confrontati sul modo di concepire la classe del gusto. Roba per palati ultra fini. «In passato i cocktail erano una cosa un po’ più scontata, erano visti più come una botta di alcol per provare una piacevole sensazione – dice Bastianich, il temutissimo giudice di Masterchef –. Oggi invece il mondo dei cocktail non è molto distante dalla grande cucina. Ci sono dei barman che sono abilissimi e che dentro un bicchiere riescono a racchiudere la storia e i sapori di un territorio». Mario Hofferer, che ha appena vinto il “Cocktail world champion”, ha una filosofia che è uguale a quella dei grandi chef. «La storia si può suddividere in tre grandi epoche: proibizionismo, post proibizionismo e social – spiega –. Oggi tutto è diventato globale e di conseguenza anche il mio mestiere. I barman diventano famosi in tutto il mondo e si scambiano idee e notizie tra di loro. Ma soprattutto è cambiato il concetto del cocktail, perché oggi ci teniamo molto a coinvolgere il cliente con l’obiettivo di farlo sentire parte di questa esperienza. Con il barman si può interagire, fin dal primo momento della creazione del cocktail».



Bevuta collettiva. Mario Hofferer non è restato con le mani in mano. Tra una chiacchierata e l’altra, e con la musica del geniale armonicista sardo Moses Concas come sottofondo, il re dei cocktail ha preparato sul posto alcune delle sue invenzioni. Come per esempio il “Big brother Moscow mule”, con il whisky al posto della vodka. Un mix di sapori dentro al bicchiere che ha poi fatto il giro della platea, per un assaggino che di certo non capita tutti i giorni. «Il segreto del mio successo è abbinare il classico col moderno – dice Hofferer –. Io giro il mondo e mi lascio ispirare da ogni luogo che visito. Un po’ come fanno gli chef». Ed è per questo che ormai i cocktail sono entrati di diritto nell’alta cucina. «Quando ho cominciato credevo più nel vino, ma grazie a gente come Mario questo settore è cresciuto tantissimo. Quindi mi sono dovuto ricredere – aggiunge Bastianich –. Vi assicuro che ne vale la pena. Spendere 15 o 20 euro per un cocktail di questo livello si può trasformare in una gran bella esperienza». Spenti i microfoni, Mario Hofferer si è poi spostato nel vicino Nikki beach per continuare a inebriare i più curiosi a colpi di alcol e aromi fruttati.

Nuovi incontri. Il confronto Bastianich–Hofferer è andato in scena nell’ambito del concept “Iconic tales”, commissionato da Smeralda holding a Filmmaster events. Nelle prossime settimane si incontreranno e si confronteranno altri personaggi, tutti di un certo livello. Il 12 agosto toccherà a Beppe Severgnini e Karim Rachid, il 23 a Fabio Caressa e Gianluca Vialli, il 27 agosto a Neri Marcorè e Paolo Fresu. L’8 settembre ci sarà sempre Joe Bastianich con la chef stellata Cristina Bowerman.