Peter Marcias: «Porto a Venezia il ricordo di un maestro»

Sarà in concorso con il corto “L’unica lezione”. Un lavoro realizzato con l’Università di Cagliari

SASSARI. Un buon regista è, quasi sempre, prima di tutto un cinefilo. Un appassionato che guarda con attenzione a tutte le cinematografie del mondo. Rientra sicuramente in questa categoria Peter Marcias. Nel 2001, quando poco più ventenne sognava di fare questo mestiere, filmava con una piccola telecamera («di nascosto» confessa) una lectio magistralis tenuta all’Università di Cagliari dal grande regista iraniano Abbas Kiarostami.

Rovistando nel suo archivio ha ritrovato questo vecchio video, diventato lo spunto per un cortometraggio dal titolo “L’unica lezione” che sarà presentato alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione Giornate degli autori. «È stato realizzato – spiega Marcias – con gli studenti dell’Università di Cagliari nel mio primo corso da insegnante di regia. Io e i miei allievi abbiamo rivisto e commentato i film Kiarostami e questo progetto, di cui vado fiero, è il nostro risultato. Momenti di grande emozione, parole di grande suggestione e vera poesia. Quella scritta dal Maestro. Abbas Kiarostami oggi non c’è più, ma la sua arte cinematografica ha un posto concreto nel nostro immaginario. Un gigante che ha saputo “rapire” la mia giovinezza».

A distanza di tanti anni così quel filmato amatoriale di Marcias riappare e con la tecnica del “found footage” riprende vita arricchito da elementi di finzione. Il corto è infatti costruito intorno alla figura di un ragazzo che si sta recando all’università per l’iscrizione. Nel bel mezzo del viaggio un particolare incontro gli stravolgerà i piani e forti suggestioni lo spingeranno a rivalutare le sue origini iraniane. Questa la sinossi di “L’unica lezione”, diretto da Peter Marcias e frutto di un laboratorio di cinema realizzato nei mesi scorsi in collaborazione con il montatore Andrea Lotta, il musicista Stefano Guzzetti, l’assistenza di Giulia Casu e il sostegno economico della Regione. Gli studenti dell’Università di Cagliari sono così pronti a tornare Venezia dopo l’esperienza nella scorsa edizione con i cortometraggi di Salvatore Mereu, “Futuro prossimo”, ed Enrico Pau, “L’ultimo miracolo”, prodotti sempre con il Celcam (Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema, degli audiovisivi e della multimedialità dell’Università di Cagliari).

Secondo un modello ormai consolidato le attività laboratoriali del Celcam, diretto da Antioco Floris, prevedono la realizzazione di un cortometraggio in cui gli studenti, accanto a professionisti, partecipano al processo creativo del film. Anche in questo caso, il soggetto definito dai docenti è stato sviluppato nel corso e ha preso corpo in sede di pre-produzione e produzione grazie al contributo di tutti gli allievi che hanno così potuto sperimentare in prima persona tutti i passaggi della realizzazione di un film su standard professionali. All’attività formativa hanno partecipato Stefano Angioni, Riccardo Cara, Giulia Fara, Valentina Farris, Sara Gallus, Giannalisa Giorri, Simona Loddo, Elisa Meloni, Alessandro Mura, Davide Orrù, Simone Paderi, Andrea Perra, Marianna Piano, Alberto Pitzalis, Francesco Pupillo.

Ragazzi guidati da Peter Marcias con la sua esperienza ormai più che decennale

dietro la macchina da presa. Un regista non nuovo alla partecipazione ai grandi festival internazionali con i suoi film e già protagonista alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia nel 2010 quando presentò al Lido il documentario “Liliana Cavani, una donna nel cinema”.
 

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