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“Florinas in giallo”, ad agosto altre due giornate da brivido

La rassegna noir riprende venerdì sera con ospite lo scrittore Piergiorgio Pulixi Nuovo appuntamento il 22: attesa l’autrice francese Domenique Manotti

FLORINAS. Dopo gli appuntamenti di giugno, con Paola Barbato e Pasquale Ruju, e di luglio, con Sara Bilotti, “Florinas in Giallo” prosegue anche ad agosto con altre due presentazioni che chiuderanno la prima parte del festival chiamato dagli organizzatori “A balla sola”: un viaggio nel territorio del giallo e del noir con incontri distanziati tra loro, prima delle quattro intense giornate di fine settembre quando la manifestazione avrà come sottotitolo “A balla e istoccadas” per evidenziare il ritmo sincopato che caratterizzerà la seconda parte della rassegna. In attesa di quei giorni, sui quali la direzione artistica (affidata ai librai Emiliano Longobardi, Maria Luisa Perazzona ed Elia Cossu) preferisce non svelare ancora troppo, gli appassionati del brivido e del mistero possono segnarsi due appuntamenti di sicuro interesse.

Questo venerdì arriva a Florinas lo scrittore cagliaritano Piergiorgio Pulixi, in tour con il suo nuovo romanzo “Lo stupore della notte”, mentre il 22 agosto è attesa la scrittrice francese Dominique Manotti con il noir “Le mani su Parigi”. Due nuove occasioni per indagare la società contemporanea nei suoi aspetti più inquietanti e meno conosciuti attraverso i migliori romanzi di genere. Come “Lo stupore della notte” (Rizzoli) che ha confermato una volta di più il talento di Pulixi. L’autore presenterà il suo libro, uscito all’inizio dell’estate, venerdì alle 21 in piazza del Popolo, dialogando con Raffaele Sari. Protagonista della storia il commissario Rosa Lopez, ai vertici dell’antiterrorismo in una Milano infestata da bande di latinos, cocainomani ed estremisti religiosi. In particolare Rosa Lopez dovrà vedersela con un misterioso personaggio, il Maestro, e per tentare di fermarlo scivolerà in una spirale di ricatti, tradimenti e vendette.

Il 22 agosto il festival accoglierà invece la scrittrice francese Dominique Manotti. Docente di storia moderna e contemporanea, ha esordito nella narrativa alla fine degli anni Ottanta scegliendo il noir come genere privilegiato per raccontare le trasformazioni della società parigina e, in generale, francese. In “Le mani su Parigi” la giovane magrebina Noria Ghozali, fuggita di casa per sottrarsi all’intransigenza paterna, diventa investigatrice di polizia del decimo arrondissement di Parigi. La prima prova che deve affrontare è il ritrovamento del cadavere di Fatima Rashed, una “call-girl” di lusso frequentata da diverse personalità francesi e straniere. Tra di loro, Francois Bornand, consigliere e amico del presidente Mitterand.