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Pellicole d’autore nella foresta pietrificata

La foresta pietrificata, la cascata di Triulintas, la chiesa di San Pantaleo. Sono tre delle location più suggestive del Comune di Martis. Tra pochi giorni faranno da set per alcuni cortometraggi da...

La foresta pietrificata, la cascata di Triulintas, la chiesa di San Pantaleo. Sono tre delle location più suggestive del Comune di Martis. Tra pochi giorni faranno da set per alcuni cortometraggi da realizzare in un contest interno a CineMartis, il nuovo festival cinematografico che debutta dal 9 al 12 agosto nel piccolo centro dell’Anglona. Quattro giornate ricche di incontri e proiezioni, in piazza San Giovanni, per fare il punto su “Arte e mestiere del cinema in Sardegna”. In compagnia di registi, attori e sceneggiatori apprezzati anche oltre i confini dell’isola. Tra di loro, Giovanni Columbu, Bonifacio Angius, la giovanissima attrice algherese Sara Casu, e ancora Mario Piredda, Antonio Manca, Andrea Mura, Chiara Andrich, Francesca Scanu. Organizzato dal Comune di Martis e dal Nuovo Circolo del Cinema Ficc, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Sassari e il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, CineMartis è anche un banco di prova per giovani talenti. Ai direttori artistici Renato Quinzio e Davide Bini è venuta l’idea di una cine-gara che impegnerà gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e gli allievi della Scuola civica di cinema di Sassari. Divisi in tre gruppi e seguiti dai tutor Silvio Farina e Gianni Cesaraccio, i giovani cineasti realizzeranno – avvalendosi dei consigli degli ospiti di CineMartis – altrettanti corti da proiettare (e premiare) nella serata finale. Dovranno scrivere, dirigere e montare nell’arco delle quattro giornate del festival i film da proiettare nella serata finale cercando di valorizzare le suggestive location all’interno del Comune di Martis come la foresta pietrificata, la cascata di Triulintas e la chiesa di San Pantaleo.

L’apertura di CineMartis, domani giovedì 9 agosto alle 21,30, spetta a Giovanni Columbu e a “Surbiles”. Un documentario nato come ricerca etnografica sulle surbiles, figure femminili prossime alle streghe e ai vampiri, presentato l’anno scorso in anteprima a Locarno.

Venerdì 10 agosto arriva a Martis l’algherese Sara Casu, appena undici anni e un talento già riconosciuto dalla critica internazionale grazie al debutto, nel 2017, accanto a due grandi attrici come Valeria Golino e Alba Rohrwacher, in “Figlia mia” di Laura Bispuri , girato in gran parte a Cabras e presentato lo scorso febbraio al festival di Berlino.

Si prosegue sabato 11 agosto con una selezione di cortometraggi - introdotti dagli stessi autori - che hanno ottenuto diversi riconoscimenti: “Domenica” di Bonifacio Angius, “A casa mia” di Mario Piredda”, “Sardegna Green Trip” di Andrea Mura, “Per Anna” di Andrea Zuliani (ci sarà la sceneggiatrice e produttrice Francesca Scanu).

Si chiude domenica 12 agosto con “La ragazza del mondo” (David di Donatello al regista esordiente Marco Danieli), presentato dallo sceneggiatore Antonio Manca. Diretto da Marco Danieli, vincitore del David di Donatello come miglior regista esordiente, il lungometraggio ha come protagonista Sara Serraiocco nei panni di una ragazza cresciuta con precise regole in una famiglia di testimoni di Geova che un giorno, facendo proselitismo, incontra un ex spacciatore appena uscito dal carcere, l’attore Michele Riondino, di cui finisce per innamorarsi.