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Ti invito a cena in mezzo al mare: il ristorante che naviga nell'arcipelago della Maddalena

Superba e vanitosa l’Ottava isola, griffata con la bandiera dei quattro mori, ruba la scena agli yacht che sfrecciano alle sue spalle. Il ristorante galleggiante del maddalenino Enzo Barretta non passa inosservato

Con una danza sulle onde lenta, maestosa, fa il suo ingresso nel porto di Palau sotto gli occhi curiosi del pubblico. Superba e vanitosa l’Ottava isola, griffata con la bandiera dei quattro mori, ruba la scena agli yacht che sfrecciano alle sue spalle. Il ristorante galleggiante del maddalenino Enzo Barretta non passa certo inosservato. È un catamarano pensato come la sorella più piccola dell’arcipelago. Un isolotto di 40 metri di lunghezza per 14 di larghezza, cucina a cinque stelle, spazio prendisole al piano superiore e sabbia al posto del pavimento. Lunedì sera l’inaugurazione con un apericena con vista sul tramonto. Magia vissuta in mezzo al mare davanti a un'opera d'arte della natura. Il calice di vino sollevato al cielo mentre la tromba di Stefano Serafini improvvisa un saluto in musica al sole che arrossisce.

Il ristorante che naviga nell'arcipelago della Maddalena



Barretta, per tutti Filò, ci impiega quasi quattro anni per dare forma alla sua idea imprenditoriale applicata al turismo di qualità. La parte più facile è trovare un catamarano. Una nave che sia stabile ma anche sinuosa quando scivola sulle onde. Su quella base galleggiante la sua mente visionaria progetta un ristorante curato in ogni particolare. Finestre incorniciate da tende bianche e color sabbia. Tavoli e sedie intrecciati di vimini. Sottofondo musicale con uno dei dj più famosi del nord Sardegna, Max Giorgioni. Barretta vuole poi che nel menù del suo ristorante non ci sia solo cucina stellata e prodotti del mare nostrum, ma anche le emozioni di un tramonto o di una luna riflessa sul mare. Nelle vene quella sana follia di chi ha origini napoletane, Filò è orgogliosamente l’ideatore dell’Ottava isola 2.0, ma ne è anche il cuore.

Il ristorante che naviga nell'arcipelago della Maddalena

Storico ristoratore della Maddalena con la sua “Grotta”, eccellenza isolana dal 1958, decide di andare oltre la prima versione dell’Ottava isola, ristozattera in attività dal 2006 al 2011. La pensa come un angolo di paradiso in cui pranzare, cenare, prendere l’aperitivo, organizzare feste private. A prua allestisce anche un altare per i matrimoni. Potrebbe essere proprio lui a inaugurarlo, come confessa durante la serata, sposando la sua compagna. Nozze rigorosamente a mollo nel blu. Dettagli di una impresa originale che da intrattenitore nel dna Filò spiega agli ospiti del viaggio inaugurale. Da Palau a Santo Stefano, sulla rotta dei traghetti e degli yacht, racconta l’avventura del ristorante galleggiante mentre il comandante trova un angolo di mare a ridosso dello scirocco. L’Ottava isola 2.0 è un sogno di famiglia, sostenuto dai figli Fernando e Maddalena, armatori della ristonave, e dalla sua compagna. «Io sono l’ideatore e il proprietario – spiega e ironizza – . In pratica quello che ha i debiti e paga gli stipendi a fine mese. Ho sempre creduto in questo progetto e finalmente dopo lunghi anni di lavoro siamo pronti». Il pubblico sorride mentre passeggia tra i tavoli. Ci sono donne a piedi nudi o arrampicate su tacchi 12, in short o eleganti abiti lunghi. Tutti si godono l’apericena a base di bontà di mare e insalate di frutta preparate dallo chef executive Angelo Serra. «Ho pensato a questo ristorante come a un angolo di paradiso galleggiante in cui si mangia bene, ma il valore aggiunto è la bellezza di quello che gli occhi possono vedere – afferma il ristoratore –. Poter ammirare un tramonto, la bellezza di un mare che è unico è una esperienza straordinaria. Ci sono le emozioni del cibo che si mescolano a quelle della natura». Max Giorgioni crea l’atmosfera giusta con la musica in consolle mentre madre natura tira fuori la tavolazza dei rossi. E comincia a dipingere il tramonto. Per ammirare l’opera d’arte una parte degli ospiti sceglie di salire all’ultimo piano del catamarano. C’è uno spazio prendisole con lettini e due salottini con poltrone. Il pavimento è foderato di prato. Il sole si prepara al cambio d’abito. Dal giallo intenso all’arancione al rosso fuoco mentre lentamente si nasconde dietro la linea dell’orizzonte. «Non esiste un tramonto uguale a quello del giorno prima – conclude Barretta che alla fine degli anni Ottanta trasformò un peschereccio in cucina galleggiante sperimentando così la prima esperienza di ristorazione sulle onde –. Raggiungerci è semplice. Gli ospiti si possono imbarcare direttamente dalla Maddalena e Palau oppure li andiamo a prendere con i nostri gommoni. Basta chiamarmi al 338.4919198».