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Rolling Stones e ballu tundu sulle onde della radio libera

Rolling Stones e ballu tundu sulle onde della radio libera

La bella storia di Pedra Bianca, il gruppo folk nato 40 anni fa che viene festeggiato oggi 10 agosto nella frazione omonima a Padru, lungo la strada per Alà dei Sardi e Buddusò.

Trasmettevano i Beatles, i Rolling Stones, la Pfm e tanti altri idoli della musica giovanile in una delle prime quattro-cinque radio libere della Sardegna, e sono diventati i custodi e i divulgatori della tradizione folk di una delle più piccole comunità dell’isola. Da 40 anni. Compleanno che festeggeranno oggi, venerdì 10 agosto, con una manifestazione alla quale parteciperanno diversi gruppi di ballo e musica tradizionale e musicisti come il chitarrista e compositore Marino Derosas e Francesco Pilu dei Cordas et Cannas .

È una storia particolare quella del Gruppo folk Sant’Elia-Pedra Bianca, nato nella piccola frazione di Padru, poco più di 200 persone residenti in un grazioso e solitario abitato incastonato tre le assolate e aspre colline lungo la strada per Buddusò. Sono gli anni della contestazione e dell’esplosione della soggettività giovanile. A Sa Pedra Bianca c’è un gruppo di ragazzi che non si limita a seguire i modelli musicali e culturali che arrivano dall’esterno. Si lega alla cultura del piccolo paese e dà nuova vita a una tradizione che altrimenti sarebbe stata persa.

«Era il 1974 – ricorda Paolino Gusinu, il leader del gruppo folk – ascoltavamo musica in una stanza rimessa in sesto in una vecchia abitazione. Da una rivista di elettronica, acquistammo un kit per trasmettere in FM e all’improvviso avevamo una radio libera. Radio Pedra Bianca, una delle primissime nate in Sardegna. Ci sentivano quasi in tutta l’isola». Rock, pop, cantautori.

La scintilla scattò lì, nell’ambiente apparentemente più improbabile: «Un giorno uno dei ragazzi dice: perché non facciamo anche un gruppo folk? A Sa Pedra Bianca sanno ballare tutti i balli possibili. Così, con la musica registrata su un nastro audio, ci presentammo da zia Paola, nella cui abitazione prendeva il caffé l’intero paese. Mettevamo la musica col giranastri e chiedevamo agli anziani di ballare. Noi imparavamo e recuperavamo i passi della tradizione». Allo stesso modo, da vecchi pezzi custoditi gelosamente dalle famiglie e da qualche foto d’epoca, quei giovani hanno recuperato i costumi tradizionali che derivano dall’origine buddusoina e baroniese del nucleo originale di Sa Pedra Bianca.

Qualche anno di studio e finalmente arriva il giorno della prima volta. Il gruppo folk intitolato al santo patrono della piccola frazione sale con le sei coppie originarie sul palco della festa di San Simplicio, a Olbia. È il 15 maggio 1978. Da allora quei ragazzi sono diventati

adulti sui palchi di tutta l’isola, sfilando nelle maggiori manifestazioni folk della Sardegna (dal Redentore di Nuoro alla Cavalcata sarda, a Sant’Efisio), affascinando il pubblico in importanti città europee. Quarant’anni vissuti intensamente che meritano una bella festa.
 

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