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Festa del turista, Aglientu è pronto

Quest’anno la sagra è arrivata a contare la sua edizione numero 46

Se c'è una festa-sagra che più rappresenta l’ospitalità gallurese (e sarda, in generale) è, sicuramente, la “Festa del Turista” di Aglientu.

Il marchio è registrato nel 2013. La camera di commercio di Sassari, dunque, ne ha sancito l’esclusività. E da più di quarant’anni la festa di Aglientu richiama a se migliaia e migliaia di persone tra turisti e isolani. E’ solo ed esclusivamente “Festa del Turista” quella di Aglientu che, quest’anno, è arrivata a contare la sua edizione numero 46. L’appuntamento è previsto per sabato 11 agosto. L’organizzazione è, come sempre, a cura della Pro loco di Aglientu guidata dal presidente, Quinto Zizi, in collaborazione con il Comune. Gli ospiti di punta, per l’edizione 2018, saranno i Tazenda che si esibiranno alle ore 22 sul palco allestito nell’anfiteatro comunale. Per molti è “La sagra delle sagre”, quella che è nata 46 anni fa e la vera ideata per esaltare e festeggiare i turisti: una sagra che coccola i vacanzieri e li rende protagonisti; ringraziandoli, al tempo stesso, per aver scelto la Sardegna come meta per le loro vacanze.

Per questo motivo, molti turisti o abitudinari frequentatori della Gallura (e dell’Isola) hanno sempre in agenda uno spazio ad agosto riservato per visitare Aglientu e la sua “Festa del turista”. «Ormai è una festa di tutti e per tutti – spiega il presidente della Pro loco Quinto Zizi – è conosciuta ovunque ed è attesa ad ogni stagione. In molti ci chiamano già dai mesi prima per sapere la data e per poter tenersi liberi. Anche per questa edizione, abbiamo lavorato veramente tanto, affinché tutto sia perfetto, sempre all’altezza delle aspettative e del nome del paese. Aglientu, ancora una volta, come fa sempre, apre le sue porte a tutti i visitatori che vogliono omaggiarci della loro presenza: la festa è di chiunque arrivi, turisti, vacanzieri e conterranei».

L’obiettivo di Quinto Zizi e del direttivo della Pro loco è quello di rendere la “Festa del Turista” sempre più interessante sotto ogni punto di vista e, mettere in risalto le eccellenze sarde: dall’artigianato alle produzioni artistiche; dai prodotti gastronomici e quelli enologici. Si inizia alle ore 19, con la sfilata folk per le vie del centro con Sos Traigolzos di Sindia, S’ainu orriadore di Scano Montiferro, e i gruppi folk di Sennori e Bortigiadas. Poi, i Tazenda; e alle 24, cambio di musica con Le Officine Sonore. Inoltre, è previsto un servizio navetta dai parcheggi al campo sportivo per il centro del paese.

La “Festa del Turista” di Aglientu è, sicuramente, la Sagra più antica della Sardegna, è nata infatti nel lontano 1972, con lo scopo di ringraziare i turisti, offrendo loro un segno di gratitudine per avere scelto quel territorio per trascorrere le proprie ferie. Anche quest’anno, non mancherà la tazzina semplice in terracotta, per tenere fresco il vino, diventata ormai un oggetto da collezione, un must che cambia motivo di anno in anno. Ed è sempre attesa e ricercata.

Sarà la festa della buona cucina, quella semplice, alla quale non si riesce a rinunciare, a base di prodotti tipici, offerti al pubblico da un vero esercito di volontari. Nel corso degli anni diversi vip si sono messi in fila per avere la tazzina. Dentro la festa c’è sempre una sagra. Ad Aglientu, conosciuto come “il paese delle sagre” non può mancare mai l’angolo dedicato all’enograstronomia locale.

E allora le griglie sono pronte per arrostire la salsiccia locale. I coltelli sono affilati per tagliare il formaggio. E il vino sorga a fiumi. La media di ogni anno si aggira attorno ai cinque quintali di salsiccia, quattro di formaggio e mille litri di vino. Sono questi gli ingredienti semplici che, ogni anno, sanciscono il successo, della “Festa del Turista”, ad Aglientu. Se, poi, ad essi si unisce l’ospitalità, la tradizione sarda, la musica, l’artigianato e le creazioni artistiche, allora il successo è sempre assicurato. «Non lo dico per vantarci – chiude Quinto Zizi – ma è la miglior festa-sagra dell’estate. Perdersela è un peccato. Bisogna immergersi nella festa del turista di Aglientu, almeno una volta nella vita. Sapori, profumi e suoni vi avvolgeranno in una spirale che non dimenticherete facilmente. Poi, non potrete più farne a meno e negli anni successivi vorrete tornare a trovarci. E noi, come ogni anno, saremo sempre ad Aglientu ad aspettarvi a braccia aperte».