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Tazenda, un video e un grande vino per celebrare i 30 anni

Presentati alle Tenute Delogu di Alghero

I tecnici che allestiscono il palco, l’arrivo degli artisti nel backstage con l’abbraccio con il fonico che magari non vedevano da tempo, il momento cruciale del soundcheck, quando si provano i suoni prima del concerto e tutto dovrà funzionare alla perfezione. Situazioni che i musicisti conoscono molto bene perché le hanno vissute mille volte e che sono riportate nel nuovo video dal titolo “Dentro le parole” che i Tazenda hanno presentato ieri sera alle Tenute Delogu, a Santa Maria La Palma, vicino ad Alghero, coniugando due elementi che si sposano perfettamente: musica e vino. Il gruppo musicale formato da Gino Marielli e Gigi Camedda e dal cantante Nicola Nite (autore del testo della canzone) è dunque approdato nella Riviera del Corallo per condividere con il suo pubblico un aperitivo, la presentazione del vino e un concerto finale che ha anche celebrato i trent’anni di attività della band di cui fece parte anche l’indimenticato Andrea Parodi. «La scelta della location – spiegano gli organizzatori dell’evento – nasce da un connubio personale con l’azienda “Wine Resort” di Piero Delogu, che per l’occasione ha voluto festeggiare l’uscita del nuovo videoclip e l’anniversario della band con un’etichetta speciale del “Geo”, il suo miglior bianco. Un vino d’autore, che unisce la forza del Cannonau alle note morbide del Merlot e del Cabernet e alla carica di colore del Syrah.



Tornando al brano raccontato dal videoclip diretto da Daniele Paglia con la fotografia di Antonio Mura, va detto innanzitutto che conferma i Tazenda come una delle migliori formazioni pop nazionali in circolazione. Valore aggiunto, il fatto che la canzone alterni versi in italiano e versi in sardo logudorese. Un mix di tradizione e modernità che emerge nelle metriche incalzanti, dove l’identità più intima dell’isola non viene mai dimenticata, ma al contrario diventa filo conduttore di tutti i lavori musicali, come si evince da tutti i successi proposti nel live finale: da “Amore nou” a “Pitznnos in sa gherra”, da “Madre terra” a “Domo mia”, da “Carrasecare” a “Nanneddu meu”, passando per “Mamoiada”, “No Potho Reposare” e “Spunta la luna dal monte”. Brani che tutti i presenti hanno cantato a memoria.

Ma anche quest’ultimo “Dentro le parole” si candida a diventare un pezzo di storia dei Tazenda. «Sono un uomo perso dentro le parole…», recita l’incipit del pezzo che si basa su una melodia molto orecchiabile, ma per niente stucchevole. «Noi umani – spiega Gino Marielli – abbiamo questa forma di comunicazione che, nonostante sia imprecisa, ci è indispensabile per raccontarci agli altri. Ciò che abbiamo voluto descrivere in questo brano – continua – è l’idea di due esseri umani in una relazione sentimentale durante una fase problematica. Persi dentro le parole, le quali non bastano per comunicare i sentimenti in modo adeguato, ma con semplice umiltà, ci provano, sapendo che il fallimento è dietro l’angolo. A volte come per magia, invece, raggiungono il bersaglio come frecce scoccate con alta precisione».

Poi due parole sul videoclip. «Non abbiamo voluto essere minimamente didascalici – precisa Parodi – anzi abbiamo provato a raccontare come se fosse un diario di bordo di ciò che avviene quando si mette in opera una produzione musicale. Sia essa un concerto, una canzone o un videoclip. In questo caso sarebbe una di sorta meta-video-clip che ci vede in spontanea recitazione di noi stessi intenti a organizzare il nostro tour nel capannone dove realmente si mette a punto ogni aspetto di quello che sarà poi il risultato finale da offrire al pubblico».