Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Un viaggio nel passato con la colonna sonora

Nei giorni più caotici dell'estate sarda chi desidera scappare dalle spiagge a numero chiuso, dai lidi sold out e dalla chiassosa movida costiera ha un alternativa può esplorare: l'altra Sardegna...

Nei giorni più caotici dell'estate sarda chi desidera scappare dalle spiagge a numero chiuso, dai lidi sold out e dalla chiassosa movida costiera ha un alternativa può esplorare: l'altra Sardegna scoprendo anche nell'entroterra scenari sorprendenti che svelano il volto meno turistico e più affascinante dell'isola. Tra i luoghi da inserire in questo itinerario si segnala a soli 30 minuti da Sassari: Il parco dei Petroglifi di Museddu a pochi minuti da Cheremule. Il sito è inserito in un contesto naturale di straordinaria bellezza e offre la possibilità di ammirare delle incisioni realizzate sui tavolati calcarei (Petroglifi) realizzati in epoca prenuragica. Un ricco repertorio di queste antichissime opere d'arte si può ammirare in particolare nella tomba Branca. Nel parco ci sono anche diverse domus de janas ed impianti per la vinificazione che testimoniano come la zona sia sempre stata abitata nel corso dei millenni dalla preistoria all’alto medioevo. La necropoli di Museddu si compone di 18 domus de janas tra questa la più imponente è la “Tomba della cava” trasformata in cappella funeraria in età altomedievale. Le tombe continuarono ad essere utilizzate nel corso dei millenni per altre funzioni, alla tarda età romana risalgono ad esempio gli impianti di vinificazione diffusi sugli stessi tavolati calcarei. Oltre il fascino dell'archeologia il sito offre anche un immersione nella natura. A sud del centro abitato si trova il bosco di Tippiri ricco di lecci e di roverelle e caratterizzato da un fitto sottobosco che ospita una fauna molto varia. Cheremule è abitato da circa 500 persone e appartiene al gruppo di piccoli comuni sardi dell’interno che sono destinati a scomparire. Dal 2010 l’Associazione “Tradizioni popolari di Cheremule”, si sta dedicando a promuovere delle iniziative di carattere culturale, con lo scopo di far conoscere le ricchezze del paese. Domani a partire dalle 20,30 Il parco dei Petroglifi sarà location del festival “Time in Jazz” che presenta due concerti in collaborazione con la consulta giovanile, l'associazione tradizioni popolari e il comune di Cheremule. Nella prima parte della serata si esibirà il Duo Fantafolk formato da Andrea Pisu (launeddas) e Vanni Masala (organetto diatonico) due musicisti sardi che portano avanti un cammino di sperimentazione ispirato agli schemi ritmici dei balli sardi. Alle 21,30 salirà sul palco la Fanfarai Band gruppo multietnico che propone un concerto itinerante, preferendo suonare e cantare camminando insieme al pubblico. Arrivano dal Maghreb e dalla Francia tessendo con la loro musica legami tra culture e continenti differenti, fra tradizione e contemporaneità. Rivisitando i patrimoni musicali arabo-andaluso, gnawa e berbero i musicisti fanno dialogare strumenti tradizionali di diverse provenienze.

(monica de murtas)