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Alessio Figalli, un genio cresciuto  a Barisardo

Alessio Figalli, un genio cresciuto a Barisardo

Ha appena ricevuto la medaglia Fields 2018 (che equivale al Nobel per la matematica), la città ogliastrina lo fa suo cittadino onorario

«La prima parola in sardo che mi viene in mente? È su motorinu (il motorino)». Polo, bermuda color panna e scarpe sportive nere, Alessio Figalli, il matematico romano di 34 anni al quale è stata assegnata, poche settimane fa la medaglia Fields 2018 (che equivale al Nobel per la matematica), scherza un po’ con tutti e si fa delle foto, sotto un sole cocente, accogliendo la richiesta di tantissime persone, per circa mezz’ora, proprio nella torre spagnola, che si affaccia sia sull’omonima spiaggia, sia su quella “de is femminas) (delle femmine) sulla quale si affaccia la casa dei Pisu, che dal 1995 lo vede trascorrere un periodo di ferie estive con la sua famiglia.

Da ieri mattina 11 agosto è un cittadino di Barisardo a tutti gli effetti. Con una cerimonia nella torre spagnola che si trova proprio nella spiaggia il sindaco Ivan Mameli, alla presenza del consiglio comunale che ha votato a favore all’unanimità, gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Alla cerimonia hanno presenziato, oltre a tanti amici, anche la moglie del celebre matematico, Mikaela Iacobelli (professore associato in Matematica all’università inglese di Durham), e i genitori Gennaro Figalli (napoletano, ex docente alla facoltà di Ingegneria degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale) e Giuseppina Carola, docente al liceo Classico. «Ricordo ancora - ha detto il matematico poco prima che avesse inizio la cerimonia ufficiale - quando da ragazzini (vengo qui in ferie dal 1995) ci mettevamo sotto gli alberi e poi, quando montavano i campetti di pallavolo, facevamo interminabili partite. Stare qui è come essere a casa mia». E quindi, via con i tantissimi ricordi di gioventù e gli abbracci con gli amici che ha sempre frequentato durante le ferie estive.

«Per me - ha detto Alessio Figalli nel corso della cerimonia - è sempre bello tornare qui a Barisardo: è un posto splendido, dove ho tantissimii amici. Sono cresciuto con loro, Raffaele e Giorgio Pisu e il sindaco Ivan Mameli. Devo ancora metabolizzare il grande riconoscimento ottenuto poche settimane fa: spero che faccia da stimolo per tanti giovani. Se hai passione ed entusiasmo e fai qualche sacrificio, i risultati arrivano». E ha pronunciato queste parole mentre attorno a lui si stringevano alcuni ragazzini di Barisardo che hanno partecipato alla finale italiana dei giochi matematici. «È una grande gioia e un onore - ha proseguito con evidente emozione – essere diventato cittadino onorario di Barisardo, un paese che mi ha visto crescere e a cui sono molto affezionato. Ringrazio di cuore i miei tanti amici e l'amministrazione comunale per il pensiero».

Il sindaco Ivan Mameli, suo coetaneo e amico, con la fascia tricolore lo ha elogiato. «Abbiamo scelto la torre spagnola per questa cerimonia - ha rimarcato il primo cittadino - perché si trova a 50 metri dalla casa in cui Alessio trascorrere le vacanze da quando aveva 11 anni. Alessio è un orgoglio nazionale e l’esempio di un’Italia che

riesce a raggiungere livelli di altissima qualità. Oggi è una giornata indimenticabile: Alessio, che possiamo realmente considerare uno di noi, è un esempio da seguire per i nostri ragazzi. Ci stiamo battendo per una scuola di qualità e per istituzionalizzare il tempo pieno».
 

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