Nel festival Mirtò i tesori della Barbagia

È a Ollolai che venerdì pomeriggio si sono riuniti gli organizzatori di Mirtò, il festival internazionale del mirto giunto alla quarta edizione. Nel cuore della Barbagia per suggellare un nuovo...

È a Ollolai che venerdì pomeriggio si sono riuniti gli organizzatori di Mirtò, il festival internazionale del mirto giunto alla quarta edizione. Nel cuore della Barbagia per suggellare un nuovo accordo, quello che vuole portare all’unione del mare con le montagne, le coste con il centro, in nome di quella collaborazione che deve «trovare nuove formule di promozione», hanno spiegato Efisio Arbau, sindaco di Ollolai e presidente dell’Unione dei Comuni, Marco Balata, assessore al Turismo del Comune di Olbia, e Salvatore Azzena, presidente di Mirtò. Così il festival stringe un patto di collaborazione con l’Unione dei Comuni della Barbagia, territorio che tanto ha da esprimere in termini di promozione. Il festival avrà inizio con un’anteprima a Porto Rotondo, il prossimo venerdì 17 agosto, e poi si sposterà con l’evento vero e proprio nel centro di Olbia da sabato 18 a lunedì 20 agosto. L’obiettivo è quello di valorizzare i piatti della tradizione “povera” della Sardegna per farli diventare in un futuro prossimo l’emblema di un turismo enogastronomiche che superi l’unico tema del mare e delle spiagge. Un’unione che porta quindi la porta turistica della Sardegna, Olbia e la Costa, ad unire le forze con una piccola realtà che è il territorio della Barbagia, dove sopratutto a Ollolai, si sente fortissima la spinta di andare oltre i confini geografici isolani, grazie alla grande visibità internazionale raggiunta con il progetto Case a un euro. «La nostra missione è quella di promuovere le eccellenze della Sardegna in tutti i contesti, anche internazionali - ha spiegato Salvatore Azzena -. Siamo qui, nel cuore della Sardegna, in un territorio ricco di tradizione e cultura, per sposare questa unione di intenti nel segno di Mirtò, che sposa la filosofia del nostro marchio: quella di creare vetrine di prestigio per i prodotti della tradizione della nostra Sardegna». Della stessa opinione i rappresentanti istituzionali delle due comunità coinvolte: «Sarà una collaborazione molto utile per la promozione del territorio - ha sottolineato Efisio Arbau, -. Per il dopo pensiamo ad altre iniziative comuni per lavorare in fiere e mostre all’estero. La prima potrebbe essere una settimana di esposizione di prodotti sardi ad Amsterdam, nella rassegna che si chiamerà “Little
Italy”. «Crediamo sia arrivato il momento di sollevare l’asticella - ha spiegato infine Marco Balata -. Per questo la promozione delle eccellenze dei Comuni della Barbagia all’interno del Festival internazionale Mirtò è per noi un messaggio molto forte e d’impatto». (michela columbu)

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