Addio a Cantalupo, il sarto di “Gomorra”

Uno degli eredi più apprezzati della tradizione teatrale napoletana si è spento all’età di 59 anni. Era in tour in Sardegna

CAGLIARI. Al grande pubblico era noto per il ruolo del sarto nella serie televisiva “Gomorra” tratta dal libro di Roberto Saviano. Ma era soprattutto un eccellente attore di teatro e di cinema, che ha lavorato con registi importanti come Mario Martone, Alice Rohrwacher, Francesca Comencini, Marco Risi e Peter Marcias. Salvatore Cantalupo è morto il 13 agosto sconfitto da una malattia che lo ha consumato in pochi giorni. Era in tour in Sardegna, dove il Festival dei Tacchi, la rassegna teatrale che si tiene ogni anno in Ogliastra, lo aveva invitato per una serie di seminari e per uno spettacolo. Mercoledì 8 agosto avrebbe dovuto interpretare “Quegli angeli tristi, azione n.9” (un omaggio alla vita di Andreij Tarckovskij), ma il giorno prima si è sentito male. Ricoverato all’ospedale di Lanusei, è stato poi portato a Monserrato, a casa di un parente che vive in Sardegna. Qui si è spento all’età di 59 anni.

Nato a Napoli, Cantalupo comincia il suo percorso partendo dal teatro. Esordisce poi nel cinema in un film napoletanissimo, “Teatro di guerra” (1998) di Mario Martone, accanto ad Andrea Renzi, Iaia Forte, Nina Di Majo e Toni Servillo. L’anno successivo alla sua filmografia si aggiungerà “Appassionate” di Tonino De Bernardi. Nel 2005 Cantalupo torna al teatro e divide con Toni Servillo il palcoscenico dello spettacolo “Le false confidenze” di Marivaux. Il cast comprendeva anche Anna Bonaiuto, Andrea Renzi, Gigio Morra e Betti Pedrazzi. Eclettico e sensibile, Cantalupo è ancora con Servillo l’anno seguente ne “Il lavoro rende liberi”, dove ritrova la Bonaiuto, ma ha occasione di recitare anche con Sara Alzetta.

Dopo gli impegni teatrali, Cantalupo torna al cinema nel 2008 con “Gomorra” di Matteo Garrone. Nel copione della fortunata serie televisiva veste i miserevoli panni del sarto Pasquale. Altri film cui Cantalupo ha partecipato sono: “Tris di donne & abiti nuziali” (2009) di Vincenzo Terracciano, “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini (2009) e “Fortapàsc” di Marco Risi (2009). Nel 2011 è nel cast del film “Corpo celeste”, di Alice Rohrwacher
e nel 2012 è protagonista di “Dimmi che destino avrò” del regista oristanese Peter Marcias. Lo si sarebbe rivisto poi nel film di Giuseppe M. Gaudino “Per amor vostro” (2015), in quello di Irene Dionisio “Le ultime cose” (2016) e in “Effetto domino” diretto da Fabio Massa. (red.c.)

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