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Successo a Florinas per il Figulinas Festival

Sul palco gruppi folk da tutto il mondo. Oggi e domani le ultime due tappe a Sorgono e ad Alghero

FLORINAS. Anfiteatro gremito, allestimento curato nei dettagli, almeno quattro generazioni presenti all’appello: bambini – tantissimi, sia sotto il palco che sopra a ballare con l’abito tradizionale – giovani, persone di mezza età, anziani. Sono passati quasi trent’anni dal debutto a Florinas della rassegna internazionale del folklore “Lorenzo Manconi”. Un record di presenze anche quest’anno, almeno tremila, con il paese e i turisti insieme ad applaudire i danzatori arrivati dalla Nuova Zelanda, dalla Cina, da Timor Est, dal Messico. E naturalmente dalla Sardegna, con i gruppi di Oliena, Olbia, Busachi e il Gruppo Folk Figulinas guidato da Sandro Chessa, che, con il sostegno del Comune, organizza Figulinas Festival, di cui la rassegna “Lorenzo Manconi” costituisce l’evento clou.

«Anche quest’anno il tour sta andando benissimo – commentava soddisfatto Chessa, venerdì, prima di salire sul palco – Siamo partiti da Ardara, Nule, Palau, Castelsardo e saremo oggi a Sorgono e domaniad Alghero. La data di Florinas, però, è sempre la più emozionante, perché è qui che il nostro festival è nato e qui suscita le emozioni più forti».

Emozioni moltiplicate per gli otto gruppi presenti sul palco. A cominciare da Florinas che ha aperto le danze con il suo cavallo di battaglia: “su ballu tundu fiolinesu”, eseguito dai ballerini accompagnati dal canto in re di Sandro Chessa, la fisarmonica di Giuseppe Cubeddu e la chitarra di Giuseppe Murru. Le esibizioni più trascinanti dei gruppi stranieri sono state la Haka guerriera del Dance Groupe Aramai He Tetekura della Nuova Zelanda, e poi la bamba, il fandango e le altre danze scatenate della Compagnia de Baile Vidanza dal Messico.

Al pubblico, però, sono piaciute molte anche le aggraziate coreografie dell’Hainan Art Group, arrivato dalla Cina, e i balli contadini di Timor Est proposti dall’ensemble Timor Furak. Applauditissimi, poi, “su durdurinu” del Gruppo Folk Su Gologone, “lu scottis” danza di coppia del Gruppo Folk Olbiese e la danza di corteggiamento conosciuta come “s’annanza” del Gruppo Busachi Bella Mia.

Alla fine, entusiasmo alle stelle con un enorme ballo tondo che ha visto sul palco il pubblico e tutti gli ospiti sardi e internazionali.