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Seminari jazz a Nuoro Maestri e nuovi talenti

Suona la campanella, a Nuoro, per i Seminari Jazz, quest’anno al significativo traguardo della trentesima edizione. La scuola civica di musica apre i battenti oggi ad allievi e docenti, dopo che...

Suona la campanella, a Nuoro, per i Seminari Jazz, quest’anno al significativo traguardo della trentesima edizione. La scuola civica di musica apre i battenti oggi ad allievi e docenti, dopo che diversi appuntamenti hanno già fatto da preludio all'avvio delle lezioni nei giorni precedenti.

I corsi hanno raggiunto con più di un mese di anticipo il numero massimo di iscritti: ben 152, provenienti anche dall'estero (in tutto sono dodici i paesi idealmente rappresentati). Apre la serie stasera un grande protagonista della scena jazzistica nazionale degli ultimi quarant’anni, Franco D'Andrea, in piano solo a partire dalle 21 nei cortili del Museo del Costume, un’occasione per apprezzare al meglio l’iridescente arte del musicista nato a Merano nel 1941.

Tra i nomi di maggior richiamo attesi nelle prossime date della rassegna spicca quello di Paolo Fresu alla testa del Devil Quartet con Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria), atteso da un duplice impegno martedì 28: in mattinata nell’ormai classico appuntamento di Nuoro Jazz (si rinnova infatti per la quindicesima volta) nella casa circondariale di Badu ’e Carros, poi, in serata, nell’area archeologica di Tanca Manna. Carla Casarano alla voce, Leila Shirvani al violoncello, Marco Bardoscia al contrabbasso, William Greco al pianoforte e Emanuele Maniscalco alla batteria e alle percussioni formano invece l’organico di “Lumin”, di scena giovedì 23 nei cortili del Museo del Costume. “Powell to the people” è il progetto dedicato al grande pianista e compositore statunitense Bud Powell (1924-1966), che mercoledì 29 a Onanì (in piazza Funtana Manna alle 21) vedrà insieme il pianista milanese Massimo Colombo, il contrabbassista Maurizio Quintavalle e il batterista Enzo Zirilli.

Al termine delle rispettive masterclass, impegni concertistici attendono a Nuoro (nei cortili del Museo del Costume, con inizio alle 21) sia Paolo Angeli con la sua "chitarra sarda preparata" nei ranghi della Piccola Orchestra Gagarin insieme al violoncellista israeliano-russo Sasha Agranov e al batterista catalano Oriol Roca (venerdì 24), sia Peter Bernstein (lunedì 27). Ancora una volta, lo stretto vincolo che lega la rassegna ai seminari è ribadito anche dalla presenza nel cartellone dei concerti di progetti e gruppi intestati ai musicisti/docenti dei corsi nuoresi: ecco, allora, mercoledì 22 (alle 21 nei cortili del Museo del Costume), il chitarrista cagliaritano Bebo Ferra alla guida di nuova formazione con Fulvio Sigurtà (tromba/flicorno), Salvatore Maiore (contrabbasso) e Alessandro Paternesi (batteria), e poi – venerdì 24 alle 19 al Man - con la cantante Francesca Corrias; ecco quindi il batterista Stefano Bagnoli con i giovani talenti di Francesco Patti (sax tenore), Giuseppe Vitale (pianoforte) e Stefano Zambon (contrabbasso) riuniti sotto l'insegna del We Kids Quartet, di scena domenica 26 a Posada (in piazzetta Zirottu, sempre alle 21); ed ecco anche Ettore Fioravanti, in cattedra nella classe di batteria, al centro dei riflettori del Museo del Costume sabato 25 (ore 21) con il gruppo Opus Magnum, nato dalla collaborazione con il clarinettista e sassofonista Marco Colonna, con Igor Legari al contrabbasso e con il vibrafonista Pasquale Mirra. Poi, venerdì 31 agosto, il gran finale con l'immancabile saggio/concerto al Caffè I Grani di Nuoro.