Il clarinettista Pastorino apre “Isole che parlano”

Si apre ad Arzachena questo venerdì con un’anteprima, “Aspettando Isole che Parlano”, la ventiduesima edizione del festival Internazionale IcP, organizzato dall’associazione Sarditudine e diretto dai...

Si apre ad Arzachena questo venerdì con un’anteprima, “Aspettando Isole che Parlano”, la ventiduesima edizione del festival Internazionale IcP, organizzato dall’associazione Sarditudine e diretto dai fratelli Nanni e Paolo Angeli. L’appuntamento del 31 agosto fa dunque parte dell’Arzachena Summer festival, iniziativa curata da Valentina Geromino, delegata alla Cultura del Comune gallurese.

Il primo incontro della giornata d’anteprima si terrà alle 18.30 alla Tomba dei Giganti “Coddu Vecchju”. Dopo un’introduzione al sito, a cura dell’archeologa Silvia Ricci, il clarinettista Matteo Pastorino reinterpreterà, in solo, con i suoi strumenti e interagendo con i suoni del luogo e della natura, il suo ultimo lavoro discografico Suite For Modigliani. Si tratta di un omaggio al grande pittore livornese, in cui Pastorino mette in musica le impressioni e le emozioni che l’arte e la vita dell’artista gli hanno suscitato nel tempo. Matteo Pastorino è nato in Sardegna nel 1989, si è laureato al Conservatorio regionale di Parigi nel 2012. Ha al suo attivo diversi riconoscimenti e collaborazioni a livello internazionale. In occasione del concerto a “Isole che Parlano” presenterà delle arie del disco unite all’improvvisazione, servendosi delle peculiarità acustiche del clarinetto ma anche utilizzando, a tratti, un trattamento elettronico del suono. A seguire, alle 19.30, sempre a “Coddu Vecchju” appuntamento con Momenti DiVini, una prima occasione per degustare e scoprire i vini di alcuni piccoli produttori locali.

In serata, alle 21.30, sarà invece la chiesa di Santa Lucia a ospitare il concerto del trio francese Baa Box, capitanato da Leila Martial. Considerata tra le voci jazz più interessanti dell’attuale panorama europeo, Leila Martial, insieme ai musicisti Eric Perez, batteria e human bass, e Pierre Tereygeol alle chitarre, propone una musica “multi-direzionale”, che attinge la sua freschezza nell’improvvisazione, unendo insieme forma canzone, musica improvvisata e rock sperimentale. Con la sua esplosiva energia punk dà vita a una proposta musicale originale, che si muove tra un uso raffinato e minimale dell’elettronica e la sperimentazione vocale, senza mai perdere di vista la ricerca della melodia. Dopo questo primo appuntamento
“Isole che Parlano” prenderà ufficialmente il via a Palau, lunedì 3 settembre, con “Isole che parlano ai bambini”, piccolo/grande festival per l’infanzia e l’adolescenza a cura di Alessandra Angeli. La rassegna “Isole che parlano” proseguirà poi sino al 9 settembre. (Antonio Mannu).

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