La voce di De Gregori nell’arena dei fenici

A distanza di tre anni dall’ultimo concerto, in occasione del Girotonno a Carloforte, ritorna nel Sulcis Francesco De Gregori, per l’unica tappa sarda del suo tour estivo. L’appuntamento, molto...

A distanza di tre anni dall’ultimo concerto, in occasione del Girotonno a Carloforte, ritorna nel Sulcis Francesco De Gregori, per l’unica tappa sarda del suo tour estivo. L’appuntamento, molto atteso dai fan del cantautore romano, è per domani a Sant’Antioco, alle 21.30, nella storica e suggestiva cornice dell’Arena Fenicia, che ha già ospitato, lo scorso 13 agosto, un altro big della canzone italiana, il vincitore del Festival di Sanremo Ermal Meta. In assoluto, De Gregori mancava dalla Sardegna dal 2016, quando si esibì all’Arena Sant’Elia di Cagliari per un concerto inserito in un tour particolare, che promuoveva l’uscita dell’album dove il cantautore rilanciava brani di Bob Dylan (il noto folksinger a cui si è sempre ispirato), riadattati per esseri cantati in italiano. Non è escluso che alcuni di questi rientrino nella scaletta che il Principe proporrà al pubblico domani sera, insieme a classici e brani meno noti del suo sterminato repertorio spalmato in oltre quattro decadi di successi, dall’esordio discografico del lontano 1972 fino alle ultime produzioni. Infatti, come noto a chi lo segue dal vivo, De Gregori è abituato a non suonare le sue canzoni sempre allo stesso modo, variandole musicalmente e nella performance canore, in modo da proporre sempre qualcosa di nuovo al pubblico. A volte di completamente nuovo, interpretando brani suoi o di altri autori scarsamente o mai eseguiti. «Mi fa piacere quando il pubblico riconosce un pezzo dalle prime note - ha dichiarato all’inizio del tour estivo - ma mi piace anche quel silenzio un po’ stupito che accoglie le canzoni meno conosciute. La bellezza del live è anche questa, la scaletta non deve essere scontata, bisogna mischiare le carte».

Altro elemento spesso presente nelle sue tracklist, è l’omaggio ad amici artisti contemporanei, come Lucio Dalla, mentre assoluta novità degli ultimi concerti, è il duetto con la dolce metà Chicca, invitata sul palco per cantare insieme.

Quest’anno, la tournée di De Gregori, iniziata il 6 luglio a Roma, non segue un indirizzo particolare e si chiama semplicemente “Tour 2018”. Dopo la tappa antiochense, si concluderà lunedì 3 settembre a Scario, nel salernitano. Nonostante le difficoltà organizzative per gli spostamenti, quando possibile De Gregori non rinuncia a tenere concerti in Sardegna, anche in luoghi decentrati rispetto alle città principali, avendo in più occasioni esternato la sua ammirazione per un’isola e una terra speciale, dove andare in vacanza ma anche ritrovare ispirazione, privacy e il giusto modo di ritemprarsi. In arrivo da L’Aquila, dove il 29 agosto ha suonato al Festival della Perdonanza, sul palco sarà accompagnato da una band collaudata e virtuosa, composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Carlo Gaudiello (pianoforte e tastiere). Una formazione di musicisti inedita, che lo ha seguito con successo lo scorso autunno nel suo tour internazionale in Europa e negli Stati Uniti, dove De Gregori ha deciso di esibirsi in club e teatri, per avere un contatto col pubblico più diretto e intimo, lontano dalle luci della ribalta dei grandi
palcoscenici. Un ambiente che potrà ritrovare anche a Sant’Antioco, in un luogo che racconta l’insediamento di una civiltà millenaria, quella fenicio-punica dell’antica città di Sulky, dove è stata ricavata un’area concerti di sicuro impatto per gli spettatori e per chi vi si esibisce.

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