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“Fantasie sonore” La terza edizione al via da stasera a Santa Teresa

SANTA TERESA DI GALLURA. Si alza il sipario sulla III edizione del festival “Fantasie Sonore” organizzato dall’Accademia Musicale Bernardo De Muro – con la direzione artistica del pianista e...

SANTA TERESA DI GALLURA. Si alza il sipario sulla III edizione del festival “Fantasie Sonore” organizzato dall’Accademia Musicale Bernardo De Muro – con la direzione artistica del pianista e direttore d'orchestra Fabrizio Ruggero – per un affascinante viaggio alla scoperta de “I Colori della Musica” – da oggi fino a sabato 8 settembre alle 21.30 al Teatro Nelson Mandela di Santa Teresa Gallura. Sotto i riflettori artisti ed ensemble di assoluto rilievo, con un programma che spazia dai romantici accenti alle sonorità contemporanee, tra splendide melodie e la sensualità del tango, virtuosistici assoli e arie e duetti d'opera, per la kermesse con l’obiettivo di arricchire il cartellone dell’estate della città gallurese con eventi capaci di attrarre un pubblico di amanti della classica e non solo e di affascinare e incuriosire anche le giovani generazioni.

A dare il via all'intrigante trittico sonoro – stasera alle 21.30 – il concerto dell’Ensemble Trame Sonore sulle note della celeberrima “Carmen Suite” di Georges Bizet, dell’originale e coinvolgente “My Roots” di Monica Cardenas e infine di pagine celeberrime come la “Milonga en Re”, “Fuga y Misterio”, “Milonga sin palabras”, e ancora “Violentango”, “Oblivion” e “Libertango” di Astor Piazzolla. Focus sul complicato gioco delle passioni e sul fascino pericoloso di una femme fatale con le evocative melodie e i ritmi di danza della “Carmen Suite” - ispirata all'omonima opera di Georges Bizet, in cui il compositore reinventa le atmosfere di una Spagna ottocentesca e lo spirito gitano sulla falsariga della novella di Prosper Mérimée – tra il Prélude, l'Aragonaise e la Séguedille e l'imprescindibile Habanera. Poi l’avvincente “My Roots” di Mónica Cárdenas Ormeño con incipit intimistico percorso da subitanei slanci, in un alternarsi di momenti di più ampio respiro e passaggi vorticosi, che culminano nell'esplosione finale.

Infine un omaggio all'arte di Astor Piazzolla, rivoluzionario compositore argentino tra gli inventori del tango nuevo, con un'antologia significativa di partiture, dalla suadente “Milonga en Re”, all'ammaliante ed enigmatica “Fuga y Misterio”, poi la struggente “Milonga sin palabras”, e ancora l'irresistibile “Violentango”, tutto il pathos racchiuso in “Oblivion” e l'energia travolgente del celeberrimo “Libertango”.