Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

“I Shardana”: a Tharros l’emozione dell’opera lirica

Domani serata di gala nell’anfiteatro costruito sul sito archeologico del Sinis

ORISTANO. Dopo quattro anni torna in scena, questa volta in una delle più suggestive location naturali che la Sardegna può offrire, l'opera lirica “I Shardana”, del compositore cagliaritano Ennio Porrino. Stavolta la scenografia sarà offerta dal nuovo anfiteatro costruito a giugno all'interno dell'area archeologica di Tharros, nella marina di Cabras: «È un'ambientazione perfetta – spiega Giovanni Masala, direttore artistico della produzione insieme a Fulvio Venturi – anche dal punto di vista storico visto che fenici, punici e romani secoli fa andarono a occupare a Tharros un'area che era già popolata dai nuragici, che sono i protagonisti di quest'opera».

Ancora una volta, come nel 2014 quando il Teatro Lirico di Cagliari la mise in scena a Nora e a Santa Cristina di Paulilatino, l'opera si svolgerà all'aperto. Una sfida che poggia su fondamenta ben solide, se si pensa che lo stesso Porrino scrisse in un articolo che «la rappresentazione ideale de “I Shardana” deve svolgersi all'aperto». Non è l'unica sfida, dal momento che l'anfiteatro di Tharros non ha mai ospitato finora la musica lirica e la stessa associazione culturale Dromos, che ha collaborato per l'allestimento e organizza da vent'anni l'omonimo festival, calca per la prima volta il terreno dell'opera. Porrino scrisse due spartiti per il dramma che andò in scena per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli il 21 marzo del 1959. Il primo, per voci e orchestra, è quello che è sempre stato eseguito fino ad ora – sia nella prima napoletana che nelle esecuzioni curate dal Teatro Lirico di Cagliari, nel 1960 e, dopo un silenzio durato cinquant'anni, nel 2010, nel 2012 e all'aperto nel 2014. Il secondo spartito invece, per voci e pianoforte, debutterà proprio venerdì a Tharros: «È la prima volta che verrà eseguito questo arrangiamento – racconta Masala – e anche questa è una sfida dobbiamo ringraziare Pietro Casula, un imprenditore originario di Carbonia che svolge la sua attività in Germania, che ha finanziato l'allestimento». Alcuni momenti dell'opera vedranno comunque l'ingresso dell'orchestra, grazie alle registrazioni dell'esecuzione svolta dall'Orchestra Sinfonica della Rai a Roma nel 1970. Quella di domani sarà una rappresentazione semi-scenica, con un'imponente barca nuragica di quasi tre metri, realizzata dallo scultore di Belvì Tonino Loi, che dominerà una scena spoglia, ma avrà come sfondo le calme acque di Mare Morto e le rovine dell'antica città di Tharros. Sul palco ci saranno sei voci: il basso Alessandro Frabotta interpretera Gonnario di Montalba, capo del popolo sardo sposato con Nibatta, il mezzosoprano Martina Serra. Torbeno, il figlio di Gonnario, sarà interpretato dal tenore Giampaolo Ledda e la sua giovane amante, la straniera Bèrbera Jonia, avrà la voce del soprano cagliaritano Rossana Cardia. Sarà poi il baritono Gionata Gilio a dar voce al condottiero dei marinai nuragici Norace mentre Perdu, il guerriero cantore, sarà interpretato dal tenore Moreno Patteri. Al pianoforte ci sarà Stefano Cocco, mentre la voce recitante sarà quella di Fulvio Venturi. Ci sarà anche un'ospite d'eccezione, Stefania Porrino, figlia del compositore cagliaritano, regista teatrale e drammaturga, autrice della sceneggiatura del film “Tu madre, tu Sardegna”, che racconta il ritorno del padre nella sua isola e la riscoperta di quell'universo sonoro che rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della produzione musicale di Porrino e in particolare de “I Shardana”.

L'idea di mettere in scena l'opera a Tharros è nata a maggio, quando Masala e Venturi hanno saputo della realizzazione dell'anfiteatro. E non è da sottovalutare l'ipotesi che il format possa essere riproposto anche nei prossimi anni, valorizzando ancora di più il sito di Tharros.

I biglietti per lo spettacolo potranno essere acquistati al costo di 15 euro, più i diritti di prevendita, online e nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna. Per arrivare al luogo del concerto sarà sufficiente raggiungere la borgata marina di San Giovanni di Sinis, dove si potrà parcheggiare per poi raggiungere a piedi l'area archeologica di Tharros.