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Gallura effetto nostalgia per Maria Gabriella

Una visita nella Gallura sulla orme dei suoi avi. È quello che ha voluto fare la principessa Maria Gabriella di Savoia, la terza figlia, seconda femmina, dell’ultimo re d’Italia Umberto

Una visita nella Gallura sulla orme dei suoi avi. È quello che ha voluto fare, giovedì pomeriggio 6 settembre, la principessa Maria Gabriella di Savoia, la terza figlia, seconda femmina, dell’ultimo re d’Italia Umberto II e della regina Maria José. «La mia famiglia era molto legata alla Sardegna - ha detto la principessa -, un forte legame ci unisce all’isola da tempi immemorabili. Tutti la portiamo nel cuore». E le emozioni che cercava le ha trovate di sicuro facendo tappa in tre posti significativi: Arzachena (al Nuraghe la Prisgiona), a Luras (nel sito degli olivastri millenari e davanti al Municipio) e a Tempio (in Comune).

Nel suo giro nell’interno è stata accompagnata da Renzo Persico (presidente del consorzio Costa Smeralda) e dall’archeologa Angela Antona che, ad Arzachena, le ha illustrato l’importanza del nuraghe. È stata accolta dal vicesindaco Cristina Usai e dall’assessore Gabriella Demuro che l’hanno omaggiata di pubblicazioni e dello stemma del Comune. Un turbinio di emozioni per la principessa rese possibili da Persico che si è proposto di accompagnarla, visto che si trovava ospite di amici a Porto Cervo. Poi, è stata la volta degli olivastri millenari di Luras, dove le corde del suo cuore sono state toccate diverse volte.

Accolta dal vicesindaco Mauro Azzena, la principessa si è commossa quando davanti all’ulivo, un lurese, Pier Paolo Cabras, le ha regalato la foto dove si vedevano loro al seppellimento della regina Maria Josè e lui che portava la bara. Le stesso Cabras le ha ricordato che, in occasione dei funerali, aveva portato la terra del terreno dove si trova proprio l’olivastro millenario che stava visitando. «L’emozione più forte l’ho provata quando il signor Cabras - ha spiegato - mi ha mostrato la fotografia delle esequie di mia madre dicendomi che aveva portato della terra su cui questo ulivo millenario era nato. Poi, ho avuto una grande gioia quando sono entrata nella sala consiliare di Tempio e il sindaco mi ha mostrato la targa ricordo con i nomi dei miei genitori. È stato un viaggio denso di storia, unicità ambientali, bellezza, calore umano, sentimenti ed emozioni che mi hanno toccato il cuore».

Dopo gli olivastri millenari, c’è stato un passaggio anche a Luras, davanti al Municipio, dove Mauro Azzena le ha consegnato dei fiori e lo stemma del Comune. E, l’ultima tappa è stata a Tempio dove la principessa è stata ricevuta dal sindaco Andrea Biancareddu e dallo storico Guido Rombi nel salone di rappresentanza in pieno stile sabaudo. Lo storico Guido Rombi le ha raccontato delle diverse visite della famiglia Savoia in città con alcune chicche sulla storia locale o legate a vicende della famiglia reale. Il sindaco le ha donato delle pubblicazioni e lo stemma del Comune. La principessa Maria Gabriella con tutti ha manifestato il suo amore per la Sardegna e per il suo popolo. Sentimento che le avevano sempre sin da bambina trasmesso i suoi familiari, come lei racconta.

Durante le visite nei tre paesi, inoltre, ha dialogato con tutti ponendo domande specifiche sia all’archeologa Antona, sia alla guida dell’olivastro millenario Daniela Depperu, sia allo storico Rombi sulla storia sarda e del periodo del regno sabaudo. Nel tour con lei, anche Giovanni Rondanini che si occupa della Fondazione Umberto II e Maria Josè e l’amica Milena Maffei.