Un viaggio alla scoperta dei tesori della Sardegna

Da venerdì 14 in edicola, la collezione è di 12 volumi

SASSARI. I canyon dell’Ogliastra e il mare dell’arcipelago della Maddalena, le suggestioni catalane di Alghero, la reggia nuragica di Barumini, i resti degli insediamenti di Nora, la basilica di Saccargia, il patrimonio artistico, le grandi miniere abbandonate e riconvertite in siti di archeologia industriale votati al turismo. E i luoghi legati a grandi personaggi, sardi di nascita o di adozione. Per non parlare delle manifestazioni legate alle tradizioni che ogni anno si ripetono con lo stesso, immutato entusiasmo. L’elenco dei tesori custoditi dalla Sardegna, l’isola che molti definiscono un continente a sé stante, è infinito e suggestivo. Un patrimonio immenso che La Nuova Sardegna metterà a disposizione dei lettori da venerdì prossimo, 14 settembre, con la nuova collana “I tesori nascosti di Sardegna”: dodici volumi in edicola ogni venerdì a 8,70 euro più il prezzo del quotidiano.

I tesori nascosti di Sardegna, tutti i venerdì in edicola con la Nuova Sardegna I tesori nascosti di Sardegna: alla scoperta del patrimonio artistico, paesaggistico, storico e culturale della nostra isola. Una collana completa e ricca di sorprese, in 12 volumi, per conoscere l'immensa varietà di luoghi, architetture, tradizioni e storie che fanno della Sardegna il più grande "continente" del Mediterraneo. La nuova collana di libri sarà in edicola con la Nuova Sardegna tutti i venerdì a partire dal 14 settembre


Un lungo viaggio. La storia della Sardegna è affascinante, parte da lontano e viene declinata sotto molteplici aspetti. Raccontare la nostra isola, così estesa e multiforme, sotto un unico punto di vista è praticamente impossibile, anche perché si corre il rischio di non rendere giustizia a tutti gli aspetti culturali e ambientali. Per questo motivo i volumi dell’opera hanno l’obiettivo di percorrere in modo vario gli aspetti più importanti, trattando, come doveroso, gli argomenti imprescindibili ma andando anche alla ricerca di curiosità, luoghi insoliti, dettagli inaspettati e piccole perle sconosciute. Così nel primo volume, dedicato ai tesori dell’arte, domineranno la scena i retabli, ma al contempo non mancheranno elementi inattesi come i dipinti di Giuseppe Dessì, ben noto nella sua veste di scrittore, ma davvero poco conosciuto come artista. Ciascun libro sarà suddiviso in otto capitoli corrispondenti alle aree geografiche delle province in essere dal 2005 al 2016. Si partirà quindi da quella di Sassari (per motivi di appartenenza storica di questo giornale, fondato nel 1891) e si proseguirà con Gallura, Nuorese, Oristanese, Ogliastra, Cagliaritano, Sulcis Iglesiente, Medio Campidano. I singoli capitoli, dove possibile, si avvieranno con i relativi capoluoghi e comprenderanno box tematici per focalizzare l’attenzione su determinati aspetti o curiosità. Al termine del percorso geografico, inoltre, i lettori troveranno due appendici: la prima denominata “In letteratura” e contenente la bibliografia argomentata per entrare nello spirito dei luoghi, e la seconda denominata “Storia di parole”, un vero e proprio glossario dei termini sardi o italiani rappresentativi del tema trattato nel volume. Tutti i volumi, in edizione di pregio, avranno a corredo un ampio apparato iconografico, mettendo a disposizione dei lettori centinaia di fotografie per corrispondere allo sguardo, in modo immediato, le descrizioni. Sarà un lungo viaggio alla scoperta di un territorio che è qualcosa in più di una semplice isola al centro del Mediterraneo.

L’isola-continente. Sessant’anni fa Marcello Serra pubblicava il libro “Sardegna, quasi un continente”, titolo emblematico di un luogo ormai diventato comune che offre ogni sorta di paesaggio; ora la collana in edicola da venerdì prossimo con il nostro giornale vuole spingersi oltre questo luogo comune e affermare che la Sardegna è molto più di un continente e, anzi, racchiude elementi di tutti i continenti: non c’è forse l’America nei tacchi e nei canyon dell’Ogliastra, con le sue suggestioni da Far West? Non ci sono forse i colori dei mari d’Oceania tra le isole dell’arcipelago di La Maddalena? Non si respira forse Africa, tra le dune desertiche di Piscinas ad Arbus? E oltre la natura, non rimanda forse all’Asia Occidentale l’altare preistorico di Monte d’Accoddi, a Sassari, affine alla ziqqurat di Anu nell’antica città di Uruk? E Alghero, la “Barceloneta”, così diversa dalle altre città sarde, pur riportandoci in Europa non ci fa sentire forse in Spagna, con la sua iberica morfologia urbana e la sua voce catalana? La collana “I tesori nascosti di Sardegna” metterà a disposizione dei lettori tutto questo.


 

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