Il concerto 

Pop, amore e capoeira Giusy Ferreri fa impazzire diecimila fan a Usini

Quasi due ore di spettacolo con la piazza Europa ricoperta da un tappeto umano formato da diecimila persone, davanti a uno spettacolo mozzafiato. L’attesa ospite venerdì sera era Giusy Ferreri, la...

Quasi due ore di spettacolo con la piazza Europa ricoperta da un tappeto umano formato da diecimila persone, davanti a uno spettacolo mozzafiato. L’attesa ospite venerdì sera era Giusy Ferreri, la cantante di origini siciliana, dopo aver partecipato alla prima edizione di X-Factor nel 2008 ha conosciuto subito la popolarità con un crescendo di consensi, fino ad arrivare all’apice della musica italiana. Il richiamo del grande pubblico ha messo in risalto la sua notorietà, e la massa di fan e appassionati presenti a Usini, ha dato risposta con un segnale tangibile, dimostrando che questa cantante è veramente amata. Ancor più, ad accrescere la notorietà di Giuseppa Gaetana “Giusy” Ferreri quest’anno è arrivato il tormentone dell’estate che continua a vibrare nelle orecchie di ognuno di noi - siamo sinceri, chi non l’ha sentita almeno una volta? -, quell’Amore e Capoeira, triplice disco di platino, che riporta il “Baile de favela” un ritmo brasiliano nato nelle grandi città del Brasile, prodotta da Takagi & Ketra gli stessi ideatori di Roma-Bangkok che la Ferreri ha cantato con Baby K, un brano - anche questo di successo - caratterizzato da influenze dancehall reggae ed elettropop. E sono stati proprio questi due tormentoni, proposti a metà del concerto, a scaldare ulteriormente il pubblico.

I fan più accaniti nel primo pomeriggio avevano preso d’assalto le transenne sotto il palco per guadagnarsi un posto in prima fila. L’attesa cresce. Giusy alle 22 assieme al su staff arriva, viene accolta dal sindaco Antonio Brundu e dal comandante della stazione dei Carabinieri maresciallo Matteo Secchi circondati dalle urla degli ammiratori a caccia di un selfie. La spaziosissima piazza Europa ha ospitato tanti big della musica nazionale e internazionale - per citarne alcuni la Pfm, Irene Grandi, Raf, i Lacuna Coil -, senza tradire le attese del grande pubblico presente così come lo è stato per la Ferreri. Diecimila anime riscaldate dalla particolare voce, riconoscibilissima, che non ha bisogno di essere paragonata a quella di altre cantanti perché è unica e inconfondibile. È anche questo uno dei particolari che fa apprezzare la cantante al grande pubblico. Diecimila persone in delirio, che cantano, ballano, intonano le canzoni e l’accompagnano fino all’ultima nota. Giusy è coinvolgente interagisce col pubblico: lo trascina. Salta dal palco fino alla pedana rialzata che ospita batteria e tastiere.

Una scaletta ricca - 21 canzoni in tutto - quella proposta dalla cantante,con all’interno i maggiori successi. Si parte subito con “Partiti adesso” seguono “Volevo te”, “L’amore mi perseguita”, “Fa talmente male”, “Nuovi papaveri”, “Ti porto a cena con me” fino ad arrivare a “Non ti scordar mai di me”. Musica perfetta, sound eccezionale, grazie a una band di musicisti di spessore come Mattia Boschi (violoncello), Bicio Leo (chitarre), Gabriele Cannarozzo (basso), Enrico Brun (tastiere) e Andrea Polidori (batteria).

Il concerto era inserito nel cartello dei festeggiamenti patronali di Santa Maria Bambina promosso dal comitato formato dai “ragazzi” della leva 1968 che con grandi sforzi sono riusciti a mettere in piedi un programma di spessore.
Il richiamo del grande concerto ha messo in tilt il paese con ogni angolo di strada occupato da auto. Per fare defluire il traffico sono servite alcune ore, ma grazie alla presenza delle autorità preposte tutto è proseguito senza alcun incidente. Ed è stata soltanto una grande festa.

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