Dodici appuntamenti con le meraviglie dell’isola

Da sabato prossimo in edicola la collana “I tesori nascosti della Sardegna” Il primo volume dedicato all’arte, dai retabli sino ai dipinti di Giuseppe Dessì

Dodici appuntamenti con i tesori della Sardegna: l’arte, la natura, le tradizioni, i luoghi. Da venerdì 14 settembre i lettori della Nuova Sardegna troveranno in edicola i volumi della collana “I tesori nascosti” di Sardegna, a 8,70 euro più il prezzo del quotidiano: dodici volumi inediti per esplorare ogni angolo dell’isola non solo ritrovando gli elementi più noti, ma aggiungendo e ricercando anche curiosità, luoghi insoliti, dettagli inaspettati e piccole perle sconosciute.

Il primo volume sarà quello dedicato ai tesori dell’arte e seguendo questa impostazione saranno dominanti i retabli, ma al contempo non mancheranno elementi inattesi come i dipinti di Giuseppe Dessì, personaggio ben noto nella sua veste di scrittore capace di consegnare pagine immortali ma davvero poco conosciuto come artista. In questo primo percorso nell’arte della Sardegna si è scelto di escludere le opere custodite all’interno degli edifici sacri (che verranno affrontate in quello dedicato ai tesori dell’architettura sacra) per concentrarsi sulle pinacoteche, le gallerie d’arte, le sculture sparse tra le vie e le piazze, senza dimenticare i murales, apparsi nell’isola per la prima volta esattamente mezzo secolo fa, dando vita, nel corso del tempo, a veri e propri musei a cielo aperto. Questo primo titolo (e sullo stesso modello i successivi volumi) sarà suddiviso in otto capitoli corrispondenti alle aree geografiche delle province in essere dal 2005 al 2016. Si partirà quindi da quella di Sassari – per appartenenza storica del quotidiano, fondato in questa città nel 1891 – e si proseguirà con Gallura, Nuorese, Oristanese, Ogliastra, Cagliaritano, Sulcis Iglesiente, Medio Campidano. I singoli capitoli, laddove possibile, si avvieranno con i relativi capoluoghi e comprenderanno box tematici per focalizzare l’attenzione su determinati aspetti o curiosità. Al termine del percorso geografico, inoltre, si troveranno due appendici: In letteratura, bibliografia argomentata per entrare nello spirito dei luoghi, e Storia di parole, glossario di termini sardi o italiani purché rappresentativi del tema trattato nel volume. Tutti i volumi, in edizione di pregio, avranno a corredo un ampio apparato iconografico, centinaia di fotografie per corrispondere allo sguardo, in modo immediato, le descrizioni.

Gli altri appuntamenti con la collana saranno “Le meraviglie naturali, dalle spiagge alle montagne, alla flora e alla fauna” dove alle spiagge più consumate dall’uso turistico si alterneranno le montagne, la fauna e la flora endemica dell’immenso patrimonio forestale, le gole e i tacchi, le rocce zoomorfe e antropomorfe cui si legano antiche leggende da riscoprire. Quindi “I tesori della tradizione”, “I tesori dell’architettura civile, militare e pastorale”, “I villaggi scomparsi e i luoghi abbandonati”, “I tesori della Sardegna prenuragica”, “Le grotte e le
meraviglie sotterranee”, “I tesori dell’architettura sacra”, “I tesori della Sardegna nuragica”, “Miniere, cave dismesse e altri tesori dell’archeologia industriale”, “I tesori della Sardegna punica e romana” e infine “I luoghi simbolo dei grandi sardi”.

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