L’arte fa rivivere l’antica miniera

Dal primo al 16 settembre la Sardegna ospita la quinta edizione di Almanacco Migratorio Arti visive all’Argentiera, residenza artistica dove arte e creatività ridefiniscono, attraverso il linguaggio...

Dal primo al 16 settembre la Sardegna ospita la quinta edizione di Almanacco Migratorio Arti visive all’Argentiera, residenza artistica dove arte e creatività ridefiniscono, attraverso il linguaggio contemporaneo dell’arte, l’identità del borgo minerario dismesso.

Diretto e curato da Marco Zamburru e Nur Terün, con il patrocinio del comune di Sassari e in collaborazione con l’Associazione culturale Opiche di Sassari, il progetto nasce e si sviluppa all’interno del centro storico cittadino, destinando l’Argentiera ad attività culturali legate alle pratiche artistiche della Pittura, della Scultura, della Fotografia, della Videoarte, dell’installazione e della Performance. Il paese, noto soprattutto per l’attività estrattiva delle antiche miniere conclusasi nei primi anni Sessanta, sta ospitando per il quinto anno un laboratorio di sperimentazione in cui il preesistente si incontra con l’estro creativo di otto artisti chiamati a reinterpretare e riqualificare gli spazi in disuso. Sono stati coinvolti gli artisti: Marco Zamburru, Bruno Petretto, Oscar Solinas, Cristian Lubinu, Gian Mario Baldino, Monica Solinas, Roberto Deaddis, collettivo artistico Minetto Pacinotti. Gli artisti interagiranno con il circostante e con il presente, instaurando un dialogo tra identità personale e identità del luogo. Le opere realizzate durante la residenza saranno destinate permanentemente al borgo, con il fine di creare nel tempo un museo a cielo aperto per la salvaguardia dell’antica miniera. Domenica 16 gli spazi dell’ex miniera ospiteranno i risultati delle residenze artistiche in una mostra che sarà inaugurata alle 16

e sarà visitabile fino alle 20. Per l’occasione, la residenza si trasforma in luogo d’incontro, tavola di discussione

tra Almanacco Migratorio e Molineddu arte evento creazione, sui temi del ruolo educativo che l’arte può avere all’interno di una comunità; come l’immagine artistica interviene nella società della immagini

e come la crescente automazione dei processi produttivi-intellettuali della nostra società ha cambiato l’arte. Il primo di settembre gli artisti hanno incominciato la residenza visitando gli spazi della miniera, tenendo un diario web sui social

e un Gabinetto dell’arte con incontri e conversazioni.

La mostra conclusiva che
si terrà negli spazi di Pozzo Podestà, ex-Officina Elettrica, spiaggia di San Nicola e borgo, dalle ore 18 alle ore 22. Per informazioni si può contattare il numero 3383084752; 3478973250 e le mail: almanaccomigratorio@gmail.com associazioneopiche@gmail.com www.almanaccomigratorio.com

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