Visioni ai margini, cinema e periferie

Al via da oggi a Cagliari la rassegna sui film del reale diretta da Peter Marcias

CAGLIARI. Un viaggio nelle periferie urbane e umane. Dopo l’inizio quest’estate, “Visioni ai margini” entra nel vivo con una serie di appuntamenti a Cagliari sino a dicembre: proiezioni, incontri con gli autori, workshop. Il progetto curato da Spazio 2001 – Cinema Odissea con il contributo della Regione e in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, la Cineteca di Bologna e altri partner importanti, ha come direttore artistico Peter Marcias. Proprio il regista sardo, oggi alle 15, darà il via alla manifestazione con il primo incontro introduttivo al workshop audiovisivo sul cinema del reale, aperto a tutti gli interessati. La rassegna cinematografica è infatti accompagnata da un laboratorio creativo sulle periferie e il cinema, curato da giovani con il coordinamento dello stesso Marcias. A seguire verrà presentata la proiezione di “Styx” di Wolfgang Fischer, film sul tema dei migranti che ha ricevuto il Premio Lux al Parlamento Europeo. Il lungometraggio sarà replicato domenica 25 novembre, sempre al Cinema Odissea, in presenza del regista e in collaborazione con Amnesty International e con Acit Cagliari. Altro appuntamento importante di questa settimana è quello in programma sabato sera, alle 21.30, con la proiezione a ingresso gratuito di “La terra dell’abbastanza” dei fratelli D’Innocenzo. Opera prima, presentata al festival di Berlino, ha conquistato la critica per come racconta la periferia romana. Al termine della proiezione è previsto un incontro con il protagonista, Matteo Olivetti. Lunedì, alle 17.30 allo spazio Exmè di Pirri, si potrà invece vedere il film d’animazione “La mia vita da zucchina” con un incontro guidato a cura di Emanuela Giglio e di Emanuele Vargiu della fondazione Domus De Luna (che si occupa di minori a rischio e inclusione sociale), partner del progetto. Un appuntamento significativo per “Visioni ai margini” che guarda anche direttamente a quartieri problematici, come appunto Santa Teresa a Pirri e Is Mirrionis (dove opera Il Teatro del Segno che collabora alla manifestazione). La rassegna proseguirà il 28 novembre, alle 19
al Cinema Odissea, con “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio, presente alla serata per incontrare il pubblico che racconta, ispirandosi alla storia vera di Mohammad Jan Azzad giunto in Italia senza madre da bambino, il genocidio e la diaspora della popolazione afghana degli Hazara.

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