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Le origini dei cognomi sardi, il primo Sanna aveva i canini affilati come zanne

Le origini dei cognomi sardi, il primo Sanna aveva i canini affilati come zanne

Secondo i dati statistici conta quasi seimila famiglie nell’isola alle quali ne vanno aggiunte altre duemila residenti in varie regioni

Il cognome Sanna è il più frequente e diffuso della Sardegna. Secondo i dati statistici conta quasi seimila famiglie nell’Isola alle quali ne vanno aggiunte altre duemila residenti in varie regioni, specialmente nel Lazio, in Lombardia e Piemonte. Circa tre quarti dei Sanna risiedono nelle province di Cagliari e Sassari con un duplice epicentro nei rispettivi capoluoghi. Il restante 25% risiede nelle province di Oristano e Nuoro. Sanna è il primo cognome per frequenza a Sassari ma la sua densità è molto elevata anche nei centri di Alghero, Quartu S. Elena, Assemini, Nuoro, Olbia e Oristano in ciascuno dei quali risiedono oltre cento famiglie.

Sul piano storico il cognome è documentato da circa 900 anni nei condaghi di S. Pietro di Silki, S. Nicola di Trullas, S. Michele di Salvennor e in numerosi documenti del 1300. Nell’atto di pace del 1388 tra la Corona d’Aragona e il Regno d’Arborea sono attestati ben 27 Sanna di cui sette erano sassaresi. Tra gli individui più illustri si ricordano Giovanni Sanna, arcivescovo di Sassari (1516-1524); Andrea Sanna vescovo di Ales e Terralba (1521-1554) e poi arcivescovo di Oristano (1554-1555); un altro Giovanni Sanna fu vescovo di Ampurias e Civita (1586-1607).

Tra i rami assurti alla nobiltà si segnalano Salvatore e Agostino Sanna baroni di Teulada (1621-1656). Altri rami dei Sanna si unirono a diverse famiglie della nobiltà isolana. Tra i Sanna più noti si ricorda Giovanni Antonio Sanna, grande imprenditore sassarese al quale si devono il Museo Nazionale G. A. Sanna, la Pinacoteca Nazionale di Sassari e il parco di Monserrato.

Lo stemma nobiliare dei Sanna reca al centro un cinghiale che fa riferimento alle zanne (in sardo sannas). Per tradizione si fa risalire appunto l’origine del cognome a un antico soprannome riferito al capostipite che doveva avere dei denti canini molto pronunciati.

Massimo Pittau, oltre a questo significato, sostiene che il cognome abbia anche un’altra origine basata sul nome femminile Susanna, il quale è citato con la forma Sanna nel condaghe di S. Pietro di Silki (donna Sanna de Monte). Questa forma sarebbe insorta per divisione del presunto articolo sardo su (Su-Sanna) ed è alla base anche del nome Usanna (S-Usanna). Oltre a queste due forme di antica origine sarda, il cognome Sanna, essendo ormai molto diffuso, assimilò pure le forme De la Sana (documentata a Sassari nel 1500) e De Sana (attestata a Calangianus nel 1622-1623). Queste forme dovettero essere interpretate come scritture errate di Sanna. La loro origine però si deve probabilmente a una errata divisione dei toponimi Lesana (Le-Sana) e Asana (La-Sana) relativi a due villaggi corsi documentati nel 1520. A Sassari nel 1534-1535 è attestato pure il cognome corso Sanarellu e nel 1627 l’altro cognome Sannino che corrisponde al cognome corso Sannini. Da queste forme può dedursi che Sanna dovette diffondersi ben presto anche in Corsica dove è registrato a Bonifacio fin dal 1200. Una curiosità legata a questo cognome è l’eufemismo corso
per Diu Sanna! ‘per Dio santo’. In Sardegna da Sanna sono insorti i diminutivi Sanninu e Sannittu. Un’origine analoga hanno anche le forme Sannitu, Sannìu e Sannìa che corrispondono all’aggettivo italiano ‘zannuto,-a’ relativo, cioè, a persone con i denti molto grossi e lunghi.



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