Segreti e aromi del magico mondo del caffè

Paolo Solinas, ricercatore di Seneghe, ha condotto uno studio insieme allo chef catalano Ferran Adrià e alla Lavazza

SENEGHE. Chiedere un caffè al bar è uno dei gesti più normali durante la giornata, un rito al quale gli italiani non rinunciano mai e li mette in sofferenza all’estero, dove non sempre è possibile trovare un espresso come in Italia.

Ma a pensarci bene, quanti consumatori sanno davvero cosa c’è dietro la tazzina contenente quel liquido nero e fumante che ci tira su il morale e dà la carica giusta per affrontare la giornata? Paolo Solinas, un giovane ricercatore di Senegh econ una laurea in Scienze Gastronomiche, Promozione e gestione del patrimonio gastronomico e turistico conseguita alla University of Gastronomic Sciences di Pollenzo insieme alla sua collega Margarete Stein, ha portato un contributo preparando uno studio finalizzato a fornire tutte le risposte relative al ciclo di produzione del caffè. Un vero studio a 360 gradi realizzato grazie a un progetto editoriale curato da Lavazza in collaborazione con elBulli Foundation, la Fondazione creata dallo chef catalano Ferran Adrià, concretizzato in un volume di 700 pagine intitolato “Coffee Sapiens” (edito dalla Giunti). La produzione nata da uno dei progetti sull’innovazione e la creatività in campo gastronomico voluti da Ferran, farà parte di “Bullipedia”, un’enciclopedia multiformato composta da trenta volumi dedicati al mondo della ristorazione gastronomica nel mondo occidentale, esaminato però dal punto di vista scientifico, botanico e dell’impatto sociale, passando dai differenti criteri di lavorazione fino ad arrivare al suo consumo.

«La prima fase del lavoro, condotto insieme alla mia collega Margarete Stein – spiega Paolo Solinas – si è svolta a Barcellona, dove abbiamo lavorato fianco a fianco con Adrià e il suo team. La seconda fase invece, quella relativa alla revisione, l’abbiamo effettuata a Torino con il supporto del Comitato scientifico della Lavazza. È stata un’esperienza importantissima, che mi ha permesso non soltanto di conoscere una persona di altissimo spessore come Adrià Ferran, ma anche di toccare con mano la professionalità di due grandi firme dello scenario gastronomico mondiale. Un lungo lavoro che mi ha consentito di ampliare grandemente la conoscenza relativamente a un prodotto, il caffè, del quale onestamente sapevo poco, e nel contempo di contribuire, con il mio lavoro, alla
realizzazione di uno studio che potrà tornare utile anche ad altre persone». Paolo Solinas e Margarete Stein, hanno concluso la loro ricerca dopo un anno di lavoro intenso e capillare, e adesso offrono agli appassionati del caffè e alla comunità scientifica i risultati dei loro sforzi.

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