Fabrizio Corona ospite in discoteca a Ossi

Dopo le polemiche sulla storia conclusa con Asia Argento l’ex re dei paparazzi è atteso al Blue Star il prossimo 29 dicembre

SASSARI. La sua ultimissima apparizione in tivù risale a domenica scorsa, quando nel programma “Non è l’arena” condotto da Massimo Giletti ha raccontato prima la sua disavventura da reporter in erba e poi la sua avventura sentimentale (già terminata) con Asia Argento. Facendo naturalmente incetta di audience. Ora, però (per la precisione il prossimo 29 dicembre) Fabrizio Corona si materializzerà in carne e ossa alla discoteca “Blue Star - Dolce Vita” di Ossi per una comparsata che richiamerà nel centro vicino a Sassari migliaia di persone. In prevalenza donne, di tutte le età. «Ospitiamo spesso personaggi famosi – dice Peppino Muresu, uno dei gestori del locale – e questa volta è toccata a lui, un tipo controverso, diciamo pure divisivo, ma anche molto amato. In ogni caso uno che non passa inosservato».

Bello, maledetto e tatuato sino al midollo, l’ex re dei paparazzi ultimamente è passato con disinvoltura dalla cronaca nera (tanti i suoi guai giudiziari: ha lasciato il carcere di San Vittore nel febbraio scorso) alla cronaca rosa per il fidanzamento lampo con la figlia del maestro del cinema horror italiano, Asia Argento, appunto. Una relazione durata più o meno un mese, giusto il tempo per documentare tutto su Instagram e poi commentare in qualche trasmissione televisiva. Nel dettaglio, a “Non è l’arena”, su La 7, Corona ha raccontato di essere stato lasciato improvvisamente: «Il modo in cui Asia l’ha fatto è stato bellissimo». Poi ha svelato che l'attrice lo ha mollato con un messaggio, e più precisamente con il video di una canzone che non conosceva e che Giletti ha fatto ascoltare. «Mi ha scritto “addio”, ma nel messaggio c’era anche un video, una canzone di uno che non conoscevo, Piero Ciampi». Il brano scelto da Asia s’intitola “Adius”, tra i più famosi del cantautore livornese, che ripete un’infinità di «vaffa».

Ma prima ancora il Bel Fabrizio aveva mostrato il suo tentativo di infiltrarsi
con telecamere nascoste nel Bosco di Rogoredo, a Milano, una delle centrali della droga più grandi e pericolose d’Italia. Anche in quel caso non gli è andata molto bene, considerato che per salvarlo da un pestaggio sicuro sono intervenuti i carabinieri. Eppure la sua stella brilla sempre.

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