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Il cognome: Manca, nobile famiglia sarda di mancini

Il cognome: Manca, nobile famiglia sarda di mancini

Il cognome Manca è diffuso in quasi tutta la Sardegna ed è compreso nel gruppo dei primi dieci con circa 3.400 famiglie. La sua frequenza media non mostra grandi scostamenti tra le aree di Sassari...

Il cognome Manca è diffuso in quasi tutta la Sardegna ed è compreso nel gruppo dei primi dieci con circa 3.400 famiglie. La sua frequenza media non mostra grandi scostamenti tra le aree di Sassari (circa 900), di Cagliari (850), Oristano (580), Nuoro (450), Sulcis (260), Gallura (180) e Medio Campidano (120). La minore frequenza si registra in Ogliastra dove conta soltanto poche decine di famiglie. In rapporto ai singoli centri abitati le più alte frequenze si registrano a Sassari (350), Cagliari (310), Nuoro (130), Alghero (125), Oristano (90), Quartu S. Elena (80), Cabras e Iglesias (70), Ghilarza (60), Carbonia e Olbia (50). Notevoli sono le alte frequenze che si registrano a Ghilarza (1° cognome) e Cabras (2° cognome).

La statistica di questo cognome è complicata dal fatto che, oltre a quello propriamente sardo, ne esiste un altro del tutto uguale originario della Penisola dove presenta una consistente presenza specialmente in Puglia. Tuttavia, tra i numerosi Manca residenti in Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria ecc. molti sono da ritenere di origine sarda.

La sua documentazione più antica risale al condaghe di Barisone II di Torres (1190) che ne certifica la presenza intorno a Sassari come cognome autoctono. Conferme di questa situazione vengono dal condaghe di S. Maria di Bonarcado dove è citato molte volte tra il 1100 e il 1250. Nel 1388 è citato nell’atto di pace tra la Corona d’Aragona e il Regno d’Arborea a Macomer, Seneghe, Coghinas e nei villaggi medievali di Oddini, Çicalmo e Serdis de Monte. Tra il 1400 e il 1500 è attestato a Oristano e a Lunamatrona.

Durante il dominio catalano-spagnolo i Manca si inserirono tra i casati più in vista dell’Isola imparentandosi con famiglie nobili o notabili come i Marongio, Cedrelles, Deliperi, Crispo, Arquer, Figo, Guio e Guion, Pirella, Gualbes, Bacallar, Alivesi, Masons, Ledda, Castelvì, Aimerich, Sisternes, Montiverdi, Guiso, Cervellón, Amat, Asquer, Del Arca, Zapata, Pilo, Vico, Cugia, Tola, Genovés, Sanjust, Misorro, Satta e altri. Questi legami consentirono ai Manca di acquisire numerosi titoli nobiliari come quello di duchi dell’Asinara, marchesi di Thiesi, d’Albis, di Villahermosa, di Nissa, de la Conquistas, di Montalvo, di Villamar, di Villarios, di Mores e Montemaiore, di Monti, di Nuoro, di Usini, di Busachi, di Sedilo, di Orosei e Galtellì, di Teulada, di S. Filippo, di S. Placido, di S. Giorgio ecc.

Diversi esponenti di questo casato ricoprirono incarichi prestigiosi. Un Andrea e un Gavino M. furono arcivescovi di Sassari; Angelo M. fu vescovo di Ales e Simone M. vescovo di Ottana; Andrea e Francesco M. furono giudici della Reale Udienza. In particolare, i duchi dell’Asinara si legarono con l’aristocrazia francese e anche con la casa Savoja. Il Palazzo Ducale, attuale sede del Comune di Sassari, fu fatto costruire tra il 1775 e il 1804 da Antonio Manca, marchese di Mores, signore di Usini e duca dell’Asinara.

Riguardo
al significato, Manca ha alla base un antico soprannome formato dal sardo (manu) manca “(mano) sinistra” (dal latino mancus,-a) e per estensione “mancino”. Dalla forma Manca derivarono altri cognomi sardi come Mancosu, Mancheddu, Manconi, Mànchinu, Mancinu e Mancini.



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