Calendari 

Reportage “verde” di Ami Vitale per la Lavazza

La natura, l’arte e le “buone notizie” per la Terra sono protagoniste nel nuovo calendario Lavazza 2019 Good to Earth: riforestazioni, tutela della biodiversità, conversioni di zone industriali in...

La natura, l’arte e le “buone notizie” per la Terra sono protagoniste nel nuovo calendario Lavazza 2019 Good to Earth: riforestazioni, tutela della biodiversità, conversioni di zone industriali in aree verdi, progetti virtuosi per la sostenibilità e la salvaguardia del territorio visti con gli occhi di Ami Vitale, fotogiornalista per National Geographic e già vincitrice di sei World Press Photo.

Dodici scatti, raccolti in un nuovo formato magazine - da appendere come i classici calendari o da conservare e sfogliare - in cui sono rappresentate anche le sei installazioni e opere d’arte site-specific di “nature art”, create con tecniche a impatto zero, dai sei artisti provenienti da tutto il mondo.

Una tela galleggiante nella baia del Gazi in Kenya, sculture in plexiglass diventano un tutt’uno con la vegetazione della foresta thailandese, mani disegnate con un rastrello in 37mila metri quadrati sul terreno del Marocco, solo per citarne alcune: così la natura diventa arte, un bene prezioso da valorizzare e conservare.

«Attraverso queste immagini raccontiamo una nuova positività, luoghi lontani dei quattro continenti in cui sono stati portati avanti progetti che hanno avuto grandi risultati grazie al lavoro dell’uomo: raccontano di riforestazioni, scioglimenti di acqua che vengono arginati, di green-belt che fermano la desertificazione ma anche di rigenerazione urbana – spiega Francesca Lavazza, curatrice del calendario e membro del Consiglio di amministrazione dell’azienda –. Cerchiamo di avere una visione globale su tematiche che devono essere alla portata di tutti. Già dallo scorso anno abbiamo voluto diventare dei divulgatori e dei portavoce, per far arrivare questi temi a un pubblico sempre più esteso e sicuramente la fotografia è un linguaggio unico per poter parlare di natura e ambiente».

Per Ami Vitale il calendario Good to Earth «è il progetto dei sogni. Dopo aver raccontato di guerra, povertà o salute in oltre cento Paesi, quello che mi ha veramente colpita è che, alla fine, gli esiti di qualsiasi storia sono condizionati dalla natura – sostiene –. Perdere un pezzo di natura ha un effetto su ognuno di noi, abbiamo bisogno della natura per sopravvivere, non è la natura che ha bisogno di noi. In un mondo con più di sette miliardi di persone dobbiamo iniziare a vederci come parte integrante del paesaggio e fare i conti con quest’ultimo».

Il calendario Lavazza 2019 è realizzato in collaborazione con l’agenzia Armando Testa.

Per far sì che le “buone notizie” continuino a circolare sempre di più, è stata lanciata una call fotografica per realizzare un reportage fotografico collettivo che racconti anche i piccoli gesti di rispetto e tutela del paesaggio.

Per prendere parte all’iniziativa basta postare una foto su Instagram con l’hashtag #goodtoearth entro il 31 gennaio 2019: il vincitore del contest potrà partecipare ad un workshop fotografico proprio con Ami Vitale. Cresciuta in Florida dove, per sua stessa ammissione, era «una giovane donna introversa, timida e goffa», Vitale è arrivata alla fotografia quasi per caso. Un giorno ha preso una macchina fotografica e ha avuto un’illuminazione.

«Mi sono resa conto – racconta – che stare dietro la macchina fotografica è davvero il punto in cui ho trovato
il coraggio. La fotocamera è diventata il mio passaporto per interagire con il mondo intorno a me. È uno strumento incredibile per creare consapevolezza e comprensione attraverso culture e Paesi, uno strumento per dare un senso ai nostri punti in comune nel mondo che condividiamo».

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