Una nuvola di punti laser per disegnare l’invisibile

Per mappare il pozzo sacro la società Digitarca ha utilizzato le tecnologie più evolute. Leo Chiechi, titolare dell'azienda e partner nella realizzazione del programma spiega il sistema che ha...

Per mappare il pozzo sacro la società Digitarca ha utilizzato le tecnologie più evolute. Leo Chiechi, titolare dell'azienda e partner nella realizzazione del programma spiega il sistema che ha permesso di ricostruire in maniera così fedele il sito archeologico. «Abbiamo utilizzato scanner 3D che hanno generato delle “nuvole di punti”. Il laser calcola la distanza di ogni punto che poi viene elaborato e incrociato con altre informazioni raccolte dai droni». Lo scanner ha permesso di rilevare la direzione della scalinata che sembra sbucare proprio verso la capanna nuragica che si trova all’esterno del pozzo. Una scoperta importante che collega il sito sotterraneo ai resti che si trovano in superficie il cui ingresso è però ostruito dal crollo, come ha rilevato il sopralluogo di Giacobbo, che col suo staff ha dovuto raggiungere
la scalinata da una spaccatura parallela della montagna.

La ricostruzione tridimensionale è stata messa a disposizione dal Comune di Morgongiori in un portale web visitabile già da ieri, il pozzo sacro di Scala ’Cresia adesso è “esplorabile” comodamente da casa col computer.

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